Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

IL FENOMENO STORICO E LE CONSEGUENZE DELLA PROGRESSIVA CLERICALIZZAZIONE DELLE COMUNITÀ RELIGIOSE MASCHILI.

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IL FENOMENO

Non può sfuggire dopo un’attenta analisi storica la progressiva clericalizzazione delle comunità religiose maschili nell’epoca moderna.

Questo ha accentuato di fatto la dimensione ministeriale e ha permesso nel tempo una concezione funzionale della vita consacrata al ministero sacerdotale. 

Un fenomeno che sollecita una valutazione sull‘identità stessa della vita consacrata in quanto tale e sulla propria collocazione in seno al popolo di Dio.

Negli ultimi secoli notiamo anche che il sorgere di nuovi istituti religiosi ha quasi sempre come causa prossima il venire incontro ad urgenze o necessità sociali ed ecclesiali del territorio, avviando di fatto concreti e specifici impegni apostolici.

Questa situazione ha portato ad accentuare il carattere funzionale di una particolare famiglia religiosa, quella della sua finalità operativa, al punto che questa finalità, definita apostolato specifico, in certi momenti, diventa o almeno appare come lo scopo principale della stessa vita consacrata.

Notiamo anche che la presenza di istituti con forme di vita e finalità apostoliche simili, soprattutto nell’ambito di attività educative e della solidarietà sociale, accentua inevitabilmente il problema di una loro identità apostolica, e dovrebbe portarli a interrogarsi sul significato specifico del proprio ruolo accanto ad altri istituti similari nella Chiesa.

ADAMO CALO’. CONFERENZA. ROMA 2011

L’ITALIA È ATTRAVERSATA DA UNA GRANDE EMERGENZA. SI CHIAMA “EDUCAZIONE

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emergenza

Riguarda ciascuno di noi, ad ogni età, perché attraverso l’educazione si costruisce la persona, e quindi la società. Non è solo un problema di istruzione o di avviamento al lavoro. Sta accadendo una cosa che non era mai accaduta prima: è in crisi la capacità di una generazione di adulti di educare i propri figli.

È stata negata la realtà, la speranza di un significato positivo della vita, e per questo rischia di crescere una generazione di ragazzi che si sentono orfani, senza padri e senza maestri, bloccati di fronte alla vita, annoiati e a volte violenti, comunque in balia delle mode e del potere.

Ma la loro noia è figlia della nostra, la loro incertezza è figlia di una cultura che ha sistematicamente demolito le condizioni e i luoghi stessi dell’educazione: la famiglia, la scuola, la Chiesa. (Cfr. Don Giussani, Il rischio educativo, 1995).

La Chiesa italiana, prendendo coscienza di dover dare una sua risposta al fenomeno, nel tentativo di evitare una lettura allarmistica di una problematica che è stata sempre presente nella società, che richiede sicuramente sempre attenzioni e sollecita nuovi impegni e doveri da parte di tutti, ha preferito usare nella sua documentazione ufficiale il termine sfida educativa, elaborando una propria riflessione e sollecitando le istituzioni religiose e civili ad assumersi le proprie responsabilità.

PARGOLETTI DISPERSI IN SUL CAMMINO

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PARGOLRTTI

Pargoletti dispersi in sul cammino,

senza amor, senza brio, senza sorrisi

Ahimè!, quale avvenir, quale destino

Li avria, nel torchio del dolor, conquisi!

 

S. ANNIBALE M. di FRANCIA

23 LUGLIO. XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO. AI BUONI CRISTIANI PERCHÉ SOPPORTINO I CATTIVI.

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ZIZANIA EGRANO

Oggi mi rivolgo alla zizzania; ma sono zizzania le stesse pecore. O cattivi cristiani, o voi che riempiendo la Chiesa l'opprimete vivendo male! Correggetevi prima che venga la mietitura. Non dite: Ho commesso dei peccati, ebbene, che cosa mi è accaduto?

Dio non perde la potenza, ma da te esige la penitenza. Questo dico ai cattivi che tuttavia sono cristiani; questo dico a coloro che sono zizzania, poiché sono nel campo e può darsi che quelli che sono zizzania oggi, domani siano frumento. Mi rivolgo perciò anche al grano.

O voi, cristiani, che vivete bene, voi siete pochi e sospirate in mezzo a molti altri, gemete in mezzo a moltissimi altri. Ma passerà l'inverno, verrà l'estate ed ecco che ci sarà il raccolto. Verranno gli angeli che sono in grado di separare e non possono errare.

Noi al tempo presente siamo simili a quei servi, dei quali il Vangelo riferisce le parole: Vuoi che andiamo a raccoglierla? Avremmo infatti voluto - se possibile - che nessun cattivo rimanesse in mezzo ai buoni. Ma ci è stato risposto: Lasciate che crescano insieme fino al giorno del raccolto.

E perché? Perché siete fatti in modo che potete sbagliare. Infine ascolta: Per non correre il rischio di sradicare insieme il grano buono, mentre volete sradicare la zizzania. Che fate di buono? Non distruggerete forse il mio raccolto con il vostro zelo?

Verranno i mietitori; e spiegò chi sono i mietitori: I mietitori sono gli angeli. Noi siamo uomini, i mietitori sono gli angeli. Saremo bensì anche noi uguali agli angeli se compiremo la nostra corsa; ma ora, quando ci irritiamo contro i cattivi, siamo ancora uomini.

Noi inoltre adesso dobbiamo udire: Perciò, chi si crede di star saldo, stia attento a non cadere. Credete forse, fratelli miei, che la zizzania non possa salire fino alle cattedre episcopali? Credete forse ch'essa sia solo nei ceti inferiori e non in quelli superiori? Volesse il cielo che noi non fossimo zizzania! 

A me però ben poco o nulla importa che io sia giudicato da voi. Ma io dico alla Carità vostra: "Anche sulle cattedre episcopali c'è il frumento e c'è la zizzania; e tra le varie comunità di fedeli c'è il frumento e c'è la zizzania. I buoni sopportino i cattivi; i cattivi cerchino di cambiarsi e d'imitare i buoni.

Cerchiamo tutti, possibilmente, d'appartenere a Dio. Cerchiamo tutti di fuggire, per la sua misericordia, la malizia di questo mondo.

Cerchiamo giorni felici, poiché i giorni in cui ci troviamo sono tristi; ma nei giorni tristi evitiamo di bestemmiare affinché possiamo arrivare ai giorni felici".

S. AGOSTNO. SUL GRANO E LA ZIZZANIA. DISCORSO 73

22 LUGLIO. FESTA DI SANTA MARIA MADDALENA. DISCEPOLA DEL SIGNORE

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SANTA MARIA MAGDALENA

Maria, soprannominata Maddalena dal castello di Magdala, località situata nella costa occidentale del lago di Tiberiad, ove nacque.

Peccò molto nella sua giovinezza, ma illuminata dalla divina grazia pianse i suoi peccati e mutò vita. Liberandola dai "Sette Demoni" Gesù la fece quindi diventare sua discepola. 

Il Signore disse alla Maddalena: «Molto ti è perdonato, perché molto hai amato ». Queste parole divine ispirino anche a noi grande confidenza nella misericordia infinita di Gesù. 

Sul Calvario sfidò l'ira dei nemici di Gesù, assistette alla morte del suo Maestro, e non s'allontanò se non dopo la sepoltura di Lui.

Non vide l'ora che trascorresse il sabato, per correre ad imbalsamare con profumi ed aromi il corpo adorabile di Gesù, e fu la prima ad avere la grazia di vederLo risorto. 

Salito Gesù al cielo, Maria Maddalena fu perseguitata e gettata poi su una vecchia nave senza vela e senza remi, venne abbandonata in balia delle onde, ma miracolosamente approdò a Marsiglia.

Scelse per dimora una squallida spelonca e quivi visse per trent'anni in penitenza, preghiera, lacrime e digiuno nutrendosi esclusivamente della presenza degli angeli, finché il 22 luglio del 66 s'addormentò nel Signore.

Fu sepolta a Saint Maximin-la-Sainte Baume, dove i monaci dell'ordine di San Cassiano custodiscono ancora oggi il suo sepolcro.

IO L'AMO I MIEI BAMBINI

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io amo i miei bambini

IO L'AMO I MIEI BAMBINI; EI PER ME SONO
IL PIÙ CARO IDEAL DELLA MIA VITA, 
LI STRAPPAI DALL'OBLIO, DALL'ABBANDONO, 
SPINTO NEL COR DA UNA SPERANZA ARDITA.

S. ANNIBALE M. di FRANCIA

I GIOVANI NON SONO CHIAMATI A SEGUIRE UN’IDEA, MA A RISPONDERE ALL’INVITO DI UNA PERSONA, GESÙ

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giovani egesu11

“I giovani non sono chiamati a seguire un’idea, ma a rispondere all’invito di una persona, Gesù, e fare della propria vita un’offerta significativa rivolta a Lui per amore degli altri.

“È la persona di Gesù, vero Dio e vero uomo, che suscita fascino, attrazione e bellezza. Egli è la risposta autentica alle attese più profonde del cuore di ogni persona, e dei giovani in maniera del tutto particolare”.

cardinale Lorenzo Baldisseri. Intervista. 20 luglio 2017

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