Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

8 OTTOBRE 2017. XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO. ANCHE DIO HA IL SUO INFERNO: E’ IL SUO AMORE PER GLI UOMINI.

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vignaioli

Il Vangelo ci parla di una vigna, che nella Bibbia è immagine del popolo di Dio, affidata a qualcuno che doveva averne cura senza essere il proprietario, ma che alla fine se ne impossessa con violenza, arrivando ad uccidere persino il figlio del padrone. Da una missione di cura, i vignaioli arrivano alla depredazione con l'inganno e la violenza.

Gesù vede se stesso in quel figlio ucciso dai vignaioli, che sono i capi religiosi del popolo di Israele, che pur di non perdere il proprio potere arrivano all'incredibile, cioè eliminare Dio stesso.

La sete di potere annebbia persino la fede e allontana da Dio. E' questa la forte accusa di Gesù ai suoi contemporanei che pensando di servire Dio in realtà servono se stessi. Alla fine però perderanno tutto, perché hanno rifiutato Dio.

Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza. Ma gli uomini a loro volta si sono creati un Dio a immagine e somiglianza loro.

La comunità cristiana dei primi tempi sa che è lei questo nuovo popolo di Dio a cui è affidata la vigna del Signore.

Importante è non cadere nello stesso errore di quelli che sono venuti prima di loro, cioè sentirsi proprietari della volontà di Dio e del suo Regno, irrigidendosi in posizioni chiuse e violente.

Noi come cristiani di oggi, troviamo in questa parabola la nostra identità e missione. A noi è affidato il mondo e il piano di Dio di portare frutto nell'amore.

Non siamo proprietari di nulla e non possiamo che metterci sempre a disposizione del vero e unico proprietario del mondo che è Dio.

Anche il più in alto nella Chiesa non è altro che un servo come tutti, e come servo è chiamato ad ascoltare disposto anche a cambiare, pur di non tradire la fiducia del padrone del mondo e della storia che è di Dio.

Preghiamo dunque perché in ogni nostra azione non prevalga mai la sete di potere e controllo del prossimo, ma il desiderio di servizio.

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