Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

POSSIAMO PARLARE DI SANTITÀ AI TEMPI DI FACEBOOK?

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POSSIAMO PARLARE DI SANTITA

Quando si parla di santità oggi, l’immaginario di tanti passa istintivamente all’idea delle statue, delle processioni, delle candele, dei baci ai piedi delle statue di madonne e santi posti in chiesa, di feste paesane e di beatificazioni in piazza San Pietro.

Confondiamo spesso infatti nella vita di ogni giorno la santità con le nostre devozioni particolari e private. E forse proprio tutto questo genera in molti giovani scetticismo e indifferenza, perché questi discorsi sembra che a loro non dicano proprio niente.

Siamo testimoni di una frattura che si è venuta a creare tra la santità come proposta di vita e il quotidiano della vita, tra le esperienze umane ordinarie e il senso dello spirito.

I giovani vivono nell’oggi, segnato da una cultura fortemente diversa da quella segnata dal cristianesimo cui eravamo abituati fino a pochissimi anni fa.

Essi spesso ne stanno fuori. Il loro mondo è ben altro. Fatto di scuola, di sport, di sogni, di amici, di noia, talvolta è sballo, talvolta sesso, talvolta alcool, talvolta droga. Comprende anche amicizie vere che prevedono parole sincere ed esperienze forti, così come soltanto amicizie provvisorie che durano quanto dura un’estate al mare.

Per molti di loro la vita si comprende e si svolge in internet e su facebook e si anima soltanto il sabato notte.

ADAMO CALO’. Ragazzi, attenzione prego! oggi parliamo di santità! Articolo pubblicato sul periodico on line MONDO VOC numero settembre 2012

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