Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

LA FEDE NON È UNA ESPERIENZA PROVVISORIA E PURAMENTE EMOTIVA.

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Tutti siamo testimoni di come tanti giovani che pur mostrano, in talune circostanze interesse ed entusiasmo, col tempo però si allontanano dalla vita della comunità cristiana e subentra in essi una certa indifferenza verso le tematiche di fede. In molti casi non si arriva a produrre una scelta di fede personale, un incontro profondo del giovane con Gesù, che possa aiutarlo a vivere la propria fede mantenendo nella società uno stile di vita che si trasformi in servizio, in testimonianza.

Nel progettare la pastorale parrocchiale, gli incontri di catechesi, nella impostazione dei movimenti e associazioni religiose, sarà opportuno quanto prima riformulare e riorganizzare il settore della pastorale giovanile, sulla base che il mondo dei giovani cambia e che alcune scelte del passato non assicurano più un processo concreto di trasmissione della fede.

L’ educazione religiosa oggi dovrebbe aiutare il giovane a sentire la fede come incontro personale con Gesù, e superare il rischio di ridurre la fede a una esperienza provvisoria e puramente emotiva e soprattutto il rischio di identificarla con aride formule dottrinali e con precetti morali.

ADAMO CALO. RIFLESSIONI INCONTRO GIOVANI. ROMA 2012

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