Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

I VERI POVERI OGGI SONO GLI INFELICI E I DELUSI DEL MONDO E DELLA CHIESA

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i veri poveri oggi

Siamo testimoni oggi di situazioni di degrado umano e di povertà che è sofferenza, schiavitù, dipendenza, emarginazione.

C’è gente in giro che si sente emarginata, che soffre per le difficoltà del presente e teme per l’incertezza del domani; che sopporta, senza potersi ribellare, una umiliazione ed esclusione sociale, e talvolta ecclesiale, sempre più vasta e profonda; gente alla quale è negato, per precarietà economica, uno standard di vita normale e la possibilità di soddisfare ordinarie richieste. I poveri ancora oggi sono gli infelici e i delusi del mondo.

Debolezza umana e povertà devono essere interpretate e vissute all’interno di una visione sempre moderna e attuale: oggi la povertà assume, oltre le difficoltà economiche, altri aspetti non meno preoccupanti come l’indifferenza per i valori religiosi, l’esclusione sociale e talvolta ecclesiale, il vivere al margine della legalità, la povertà affettiva, l’ ansia per il futuro, il senso di noia e solitudine, una adesione acritica ai valori dominanti nella società, la difficoltà ad orientarsi nell'informazione, il relativismo dei valori, le crisi familiari, le dipendenze da droghe e alcol.

In una reimpostazione della nostra attività apostolica ed educativa dovremmo ripensare la nostra presenza nell’ambito delle nuove povertà.

Comunemente si ammette che nella situazione di povertà è presente una voglia di emancipazione, un desiderio innato di rivincita, di riconquista, di promozione, di fame e sete di giustizia. In questo contesto di precarietà umana e religiosa trova significato un messaggio pedagogico rogazionista.

Qui trova significato, ed è richiesta, la presenza di un uomo impegnato, di un “buon operaio” che sappia educare e trasformare questa voglia di rivincita sociale, in un desiderio di promozione totale e di redenzione.

Il “tema vocazionale” nella sua essenzialità, come riscoperta e maturazione della propria dignità di uomo e del proprio destino divino, come processo di coscientizzazione per restituire la dignità ai poveri, trova in questo orizzonte la sua collocazione più congeniale.

ADAMO CALO’. CONFERENZA. ROMA 2013

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