Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

COPERTINA FOGLIETTO PARROCCHIALE SS TRINITA

 

 

SANTISSIMA TRINITA’

RIFLETTO

SANTISSIMA TRINITA

TRINITÀ… QUESTIONE DI CUORE

«Il mondo sia salvato per mezzo di lui» (Gv 3,17)

Dio Padre, Gesù Figlio-fratello, lo Spirito amore e noi, ognuno di noi: sono queste le quattro realtà che ci raccontano la natura dinamica della Trinità.

Spesso ci perdiamo in mille calcoli e spiegazioni, ma la Trinità è «roba» di cuore non di testa. 

Ciò che accade nel mistero di Dio non può essere capito o dimostrato: va vissuto, scoperto, sentito, accolto. È un dinamismo in cui entrare e da cui farsi travolgere, di fronte al quale scegliere di restare inermi, senza difese, per penetrarlo e lasciarsi da esso penetrare.

La Trinità è una storia d’amore: è storia di perdono e riconciliazione tra cielo e terra; è evento che accade, in modo sempre nuovo, in ogni istante della nostra storia personale e nella storia del mondo.

Il Padre ha mandato il Figlio per amore. È la prima storia di dono e di libertà.

Il Figlio venuto tra noi, non ha condannato, ma ha riconciliato per sempre ogni uomo con il suo creatore. È la seconda storia di dono e di libertà che ci interpella ogni giorno per una risposta personale e vera.

Lo Spirito, amore sempre in fieri, del Padre e del Figlio, vive in noi. È la terza storia di dono e di libertà che ogni giorno ci spinge fuori da noi stessi

Trasformandoci in amore.

E questa è una storia sempre nuova, affidata alla nostra libertà, da scoprire in ogni istante e da vivere con una passione sempre rinnovata per Dio e per ogni fratello.

 



13 Giugno festa di Sant’Antonio

Preghiera di S. Annibale Maria a Sant'Antonio di Padova

per ottenere il suo patrocinio.

sant antonio processionale quadrata

Amabilissimo Sant'Antonio,

Voi che dall'infinita bontà di Dio siete stato arricchito di specialissime grazie

e del dono di operare continui miracoli

a favore di chiunque a voi ricorre con viva fiducia.

deh, benignatevi di rivolgere anche su di me e sulla mia famiglia  

le vostre pietose cure e consolate il mio cuore, mentre io animato da tal fiducia

Vi prego di essere mio specialissimo avvocato presso Sua Divina Maestà,

onde farmi ottenere sopra tutto il fervore della tede e della carità,

la grazia di ben comprendere ed eseguire in lutto la Divina Volontà,

di aver la pace di coscienza, la purità dei costumi,

la fedeltà e la perseveranza nel divino servizio.

Vi prego inoltre, benignissimo Santo,

di difendermi dalle insidie dei miei spirituali nemici,

di confortarmi nelle afflizioni, di provvedermi nelle necessità,

di liberarmi dai pericoli, e finalmente Vi supplico

benignarvi di assistermi nelle ultime tremende ore della mia vita,

in cui, confortato dalla vostra assistenza,

possa aver la sorte di spirare l'anima mia nella grazia del Signore,

per quindi essere vostro compagno nella beata Patria del Paradiso

a lodare, benedire e ringraziare il Sommo Bene Iddio per tutta l'Eternità. Così sia.

Pater. Ave e Gloria.

 



Conosciamo Padre Annibale Maria

    La sua fede dalle testimonianze

 

L IMPEGNO EDUCATIVO

 

Padre Annibale viveva la sua fede intimamente connessa con il suo essere sacerdote.

Infatti, nella lettera del 12 agosto 1902, scrivendo al Sindaco e facendo riferimento al Consiglio Comunale di Messina, che per motivi settari gli aveva negato il sussidio, si espresse con fierezza in questi termini: «I Signori Consiglieri a me contrari fanno questione di partito e di principi, pretendendo che per tremila lire io abbia a vendere i miei principi per quelli di loro!

"Ma se essi non credono, se sono razionalisti o atei, o nemici dei preti, io sono prete, sono sacerdote, sono cattolico apostolico romano; sono fedele alla mia divisa, sono fiero dei miei princìpi di religione che mi hanno sostenuto e mi sosterranno nella tremenda lotta della salvezza di tante infelici creaturine, che con tutte le declamazioni e le invettive dei miei contrari,` a quest'ora sarebbero o nelle carceri, o nelle case di prostituzione "

Fratello Michelino Lapelosa ha testimoniato:«Egli viveva quasi spontaneamente le virtù, in modo pieno, e se dovessi dire quali erano le più luminose,  direi che erano la fede in Dio e la carità verso il prossimo: a lui, Dio era sempre presente, e lo faceva trasparire questo suo sentimento dalle sue parole; la carità poi verso il prossimo era quasi la sua ragion d'essere».

 La carità, infatti, era per lui un naturale corollario della fede: «Tutto questo le dico, Professore carissimo, – scriveva Padre Annibale al Professore Tommaso Cannizzaro, non per farmene un vanto, perché nulla io sono , ma per dimostrarle che l'amore del prossimo fino al sacrificio, non può sussistere senza l'amore verso Gesù Cristo Dio ...

"Ritenga, Professore carissimo, che se io non amassi Gesù Cristo Dio, mi annoierei ben presto a stare in mezzo ai poveri più abbietti, e spogliarmi de l mio, e perdere il sonno e la propria quiete pei poveri e pei bambini».

 


I FIORI GIALLI

 tarassachi

Un uomo aveva deciso di curare il praticello

davanti alla sua casetta,

per farne un perfetto tappeto verde "all'inglese".

Dedicava al suo prato tutti i momenti liberi.

Era quasi riuscito nel suo intento, quando, una primavera, scoprì

che nel suo prato erano nati alcuni tarassachi, dai brillanti fiori gialli.

 Si precipitò a sradicarli. Ma il giorno dopo altri due fiori gialli spiccavano nel verde del prato.

 

Comprò un veleno potente. Niente da fare.

Da quel momento la sua vita divenne una lotta contro i tenaci fiori gialli, che ad ogni primavera diventavano più numerosi.

"Che posso ancora fare?", confidò scoraggiato alla moglie.

"Perché non provi ad amarli?", gli rispose tranquilla la moglie.

L'uomo ci provò. Dopo un po', quei brillanti fiori gialli gli sembrarono un tocco d'artista nel verde smeraldo del suo prato.

Da allora vive felice.

Quante persone ci irritano...

... forse dovremmo provare ad  amarle!

 

immersi nelloceano

 


  L’angolo della preghiera

 

PREGHUERA

C’è un progetto d’amore, Gesù,

che va ben oltre la nostra immaginazione

ed i nostri più profondi desideri

e tu ti sei fatto uomo per realizzarlo.

Attraverso di te il Padre

vuole fare di noi, così diversi

e talora così ostinatamente lontani,

una sola famiglia, la famiglia dei suoi figli.

Ma sarà mai possibile invertire

la direzione di una storia che

è continuamente ferita,

lacerata, umiliata da disegni

di violenza, di brutalità, di oppressione,

da propositi di ferocia,

di distruzione, di barbarie?

È solo nel tuo sangue, Gesù,

che può essere costruita un’alleanza,

eterna ed universale, tra Dio e gli uomini,

all’insegna della grazia e della misericordia.

La tua vita offerta, donata,

segna l’inizio di un’epoca nuova:

il tuo amore smisurato

ci rivela il volto autentico del Padre

e l’azione dello Spirito rende

finalmente possibile

ciò che a tutti sembrava inaudito ed insperato.

Ecco perché oggi noi celebriamo te,

il Figlio, insieme con il Padre e lo Spirito Santo,

una sorgente di comunione che trabocca

e raggiunge  e trasforma le nostre esistenze.

 di ROBERTO LAURITA

 


Pubblicazione1

 

13/06 Martedì: Festa di S. Antonio di Padova.

Sante Messe come la Domenica.

Dopo la santa messa delle ore 10,00 benedizione dei bambini.

 

18/06 Domenica: Solennità del Corpus Domini.

Alle ore 19,00 Santa Messa in  Piazza S. Giovanni con Papa Francesco e poi seguirà la Processione del Corpus Domini da San Giovanni in Laterano a Santa Maria Maggiore

 

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