Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

 CHE COS’È LA PARROCCHIA?

S ANTONIO CIRCON

La parrocchia è una determinata comunità di fedeli che viene costituita stabilmente nell'ambito di una Chiesa particolare (Diocesi), e la cui cura pastorale è affidata, sotto l'autorità del Vescovo diocesano, ad un parroco quale suo proprio pastore. (Can. 515 - §1) 

Come regola generale, la parrocchia è territoriale, tale cioè che comprenda tutti i fedeli di un determinato territorio. 
(Iª part. can. 518)

 


CHI È IL PARROCO?

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Il parroco è il pastore proprio della parrocchia.

Egli fa in modo che la parola di Dio sia integralmente annunciata; istruisce i fedeli nelle verità della fede; favorisce le attività che promuovono lo spirito evangelico, anche in ordine alla giustizia sociale; si impegna in ogni modo, perché l'annuncio evangelico giunga anche a coloro che si sono allontanati dalla pratica religiosa o non professano la vera fede.

Fa in modo che l’Eucaristia sia il centro dell'assemblea parrocchiale; si adopera perché i fedeli si nutrano mediante la celebrazione devota dei sacramenti e in special modo perché si accostino frequentemente all’Eucaristia e alla penitenza; forma i fedeli alla preghiera, da praticare anche nella famiglia, e fa in modo che i fedeli partecipino consapevolmente e attivamente alla sacra liturgia.

Il parroco cerca di conoscere i fedeli affidati alle sue cure; perciò visita le famiglie, partecipando alle sollecitudini dei fedeli, soprattutto alle loro angosce e ai loro lutti, confortandoli nel Signore e, se hanno mancato in qualche cosa, correggendoli con prudenza; assiste con traboccante carità gli ammalati, soprattutto quelli vicini alla morte; con speciale diligenza è vicino ai poveri e agli ammalati, agli afflitti, a coloro che sono soli, agli esuli e a tutti coloro che attraversano particolari difficoltà; si impegna perché gli sposi e i genitori siano sostenuti nell'adempimento dei loro doveri e favorisce l'incremento della vita cristiana nella famiglia.

Riconosce e promuove il ruolo che hanno i fedeli laici nella missione della Chiesa, favorendo le associazioni con finalità religiose. (Cfr Cann. 519 - 528 - 529 del Codice di Diritto Canonico)

 


CHE COS’È IL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE?

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In ogni parrocchia è costituito il Consiglio Pastorale, che è presieduto dal parroco e nel quale i fedeli, insieme con coloro che partecipano alla cura pastorale della parrocchia in forza del proprio ufficio, prestano il loro aiuto nel promuovere l'attività pastorale.

Questo consiglio ha solamente voto consultivo ed ha la finalità di studiare, valutare e indicare tutto quanto è necessario alla elaborazione dei percorsi pastorali della parrocchia, alla luce del progetto pastorale diocesano.

Sono membri di diritto nel Consiglio Pastorale, oltre il parroco, il vicario parrocchiale, altri presbiteri presenti in parrocchia, i diaconi permanenti e i rappresentanti delle singole comunità religiose, dei ministeri istituiti, i membri eletti dai gruppi, associazioni, movimenti ecclesiali, i responsabili dei vari settori della pastorale (catechesi, liturgia, carità, famiglia e giovani).

Il numero dei membri laici di diritto è integrato da membri scelti dal Parroco. Il Consiglio rimane in carica un quadriennio e si rinnova allo scadere del mandato. (Cfr can. 536 del Codice di Diritto Canonico e il Direttorio della diocesi).

 


CHE COS’È IL CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI?

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In parrocchia vi è il Consiglio per gli affari economici (C.P.A.E.) retto, dal diritto canonico e dalle norme date dal Vescovo; in esso i fedeli, scelti per integrità morale, attivamente inseriti nella vita parrocchiale, capaci di valutare le scelte economiche con spirito ecclesiale e possibilmente esperti in diritto o in economia, aiutano il parroco nella gestione amministrativa della parrocchia e dei beni parrocchiali.

Il Consiglio predispone, insieme con il parroco, il Bilancio preventivo; approva il Rendiconto consuntivo; esprime il parere sugli atti di straordinaria amministrazione e predispone la necessaria documentazione per ottenere le autorizzazioni; cura l’aggiornamento annuale dello stato patrimoniale della parrocchia, il deposito dei relativi atti e documenti presso l’Economato diocesano e l’ordinata archiviazione delle copie nell’ufficio parrocchiale; esamina ed esprime parere sulle variazioni del Bilancio preventivo.

Il Consiglio è composto dal parroco, che di diritto ne è il presidente, dal vicario parrocchiale e da tre laici.

I membri durano in carica quattro anni e il loro mandato può essere rinnovato. (Cfr can. 537 del Codice di Diritto Canonico e il Regolamento della diocesi).

 


la nostra parrocchia

SANT'ANTONIO DA PADOVA A CIRCONVALLAZIONE APPIA

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Storia della Chiesa 

La chiesa di Sant'Antonio di Padova alla Circonvallazione Appia è una chiesa di Roma, nel quartiere Appio-Latino, in via Circonvallazione Appia, aperta al culto nel 1938.

La chiesa presenta una grande facciata con tre finestre verticali ed un gruppo marmoreo raffigurante Sant'Antonio che soccorre gli orfani. La chiesa è coronata da una cupola affiancata da due campanili terminanti a cuspide.

L'interno è a tre navate separate da pilastri, con matronei. La semplice abside è illuminata dalla luce proveniente dalla grande cupola.

La chiesa è parrocchia dal 1º marzo 1988 ed è affidata ai padri Rogazionisti.

 

DIACONIA

Sant'Antonio di Padova a Circonvallazione Appia è una diaconia istituita da papa Benedetto XVI il 18 febbraio 2012.

Julien Ries † (18 febbraio 2012 - 23 febbraio 2013 deceduto)

Vacante (2013-2015)

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KARL JOSEPH RAUBER, dal 14 febbraio 2015

 


I PADRI ROGAZIONISTI DEL CUORE DI GESU’ 

La Congregazione dei Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù è un Istituto religioso clericale di vita apostolica, di diritto pontificio, i cui membri, sacerdoti e fratelli laici, oltre ai voti di castità, povertà e obbedienza, tipici della vita consacrata, professano un quarto voto speciale per realizzare il carisma trasmesso dal loro Fondatore Santo Annibale Maria Di Francia.

 


CENNI STORICI SU SANT’ANNIBALE MARIA DI FRANCIA 

annibale e messina

Sant' Annibale Maria Di Francia nacque a Messina il 5 luglio 1851, terzo dei quattro figli del cavaliere Francesco dei marchesi di Santa Caterina dello Ionio, vice console pontificio e capitano onorario della Marina reale borbonica, e dalla nobildonna Anna Toscano dei marchesi di Montanaro, figlia del commissario Guglielmo e di donna Matilde dei Marchesi di Montanaro e sorella di don Giuseppe Toscano, sacerdote, giornalista e direttore del giornale La Parola Cattolica. Il cavaliere Francesco aveva un fratello, Raffaele, monaco cistercense professore di lettere e filosofia al Collegio dei gentiluomini, e una sorella, Luisa, moglie del patriota e storico messinese Giuseppe La Farina, uomo di fiducia di Cavour

A tutti i quattro figli, Giovanni, Caterina, Annibale e Francesco, venne dato il nome di Maria, oltre a quello prescelto. Giovanni divenne giornalista, ma morì molto giovane. Anche Caterina morirà giovane, ma lei si sposerà con Antonio Montalto. Annibale divenne orfano di padre il 10 ottobre 1852, ancor prima di compiere il secondo anno di vita e, forse, da questo luttuoso evento personale nacque in lui quella particolare sensibilità verso gli orfani che contraddistinse tutta la sua opera. 

A sette anni iniziò gli studi presso il Collegio dei gentiluomini dai monaci cistercensi del convento di San Nicolò di Messina, ove insegnava lo zio paterno Raffaele Di Francia. Qui era solito donare il suo pasto ai poveri che venivano a chiedere l'elemosina. Un giorno entrò nella mensa un mendicante, che venne immediatamente schernito dai ragazzi del collegio. Allora Annibale si alzò e donò la sua razione di cibo a quell'uomo. 

A causa dell'entrata in Messina di Garibaldi, i Di Francia furono costretti a scappare a Napoli. Successivamente torneranno a Messina, dove Annibale potrà continuare i suoi studi. Intelligente e di chiarissime capacità umanistiche ad appena diciotto anni sentì fortissima la chiamata del Signore e, completati gli studi, l'8 dicembre 1869 avviene la cerimonia della vestizione nella chiesa di Maria Immacolata. Di grande ispirazione sarà l'incontro che ebbe con suor Maria Luisa di Gesù, che gli disse: «Voi sarete sacerdote e farete molto bene alla Chiesa».

Tra il 1872 ed il 1873 Annibale riceve gli ordini minori, il suddiaconato e ildiaconato. Il 16 marzo 1878, a 27 anni, viene ordinato sacerdote, nella chiesa dello Spirito Santo.

Qualche mese prima della sua ordinazione sacerdotale, un incontro particolare segnò per sempre la vita terrena del padre Di Francia. Il religioso era aduso all'incontro con i diseredati ed i bisognosi, ma quel povero che aveva davanti gli aprì una nuova visione della carità cristiana, questi era il cieco Zancone. Quell'uomo lo mise a contatto con la triste realtà sociale e morale del quartiere periferico più misero di Messina, le cosiddette "case Mignuni" (Case Avignone) di proprietà dei marchesi Avignone.

zancone

Al di là del ponte Zaera, padre Annibale si inoltrò nella miseria reale dei bassifondi cittadini, dove avrebbe dovuto trovare le case dei marchesi Avignone, trovò solo un quartiere di baracche addossate l'una all'altra, sporcizia, squallore e tanta disperazione e lì ebbe inizio il cammino dell'opera pia di Sant'Annibale Maria. 

Con la paterna benedizione del suo vescovo, mons. Guarino, andò a vivere in quel "ghetto" ed impegnò tutte le sue forze morali e materiali per affrancare a tutti i costi quei derelitti e, soprattutto, i loro bambini da quella condizione di miseria materiale e morale ed approntò per loro, alle Avignone, una scuola per i maschietti e un asilo per le bambine. Non fu un'esperienza facile: incomprensioni, ostilità e minacce, caratterizzarono quell'embrione di carità cristiana, ma egli superò ogni ostacolo con l'aiuto della sua grande fede.

 Per realizzare i suoi progetti missionari, fondò due nuovi ordini religiosi: nel 1887 la Congregazione delle figlie del Divino Zelo e, nel 1897, la Congregazione dei rogazionisti. I membri di questi nuovi ordini religiosi, approvati canonicamente il 6 agosto 1926, si impegnarono a vivere il Rogate come quarto voto. 

Il 20 febbraio 1927, Annibale Maria Di Francia celebrò l'ultima messa, il 15 marzo 1927 ricevette l'unzione degli infermi e morì il 1º giugno 1927, all'età di 76 anni, nella sua casa di Fiumara Guardia, dove sorge il santuario della Madonna della Guardia. Nell'ultimo omaggio la gente di Messina diceva: «Andiamo a vedere il santo che dorme». 

I funerali si svolsero il 4 giugno in un clima di grande partecipazione. Il sacerdote venne tumulato nel Tempio della rogazione evangelica, che lui stesso aveva dedicato al «divino comando»: «Pregate il Padrone della messe perché mandi operai nella sua messe». 

Fu beatificato domenica 7 ottobre 1990 e proclamato santo a Roma da papa Giovanni Paolo II domenica 16 maggio 2004 nel sagrato di San Pietro.

Sant'Annibale Maria Di Francia, è l'apostolo della preghiera per le vocazioni". La commemorazione liturgica ricorre il primo giugno. 

 


Cenni storici sulla Congregazione religiosa dei PADRI ROGAZIONISTI

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La Congregazione venne fondata a Messina da Annibale Maria Di Francia (18511927).

Egli appena ordinato sacerdote nel 1878, iniziò a dedicarsi assiduamente all'apostolato tra gli abitanti del quartiere messinese delle case Avignone, una delle zone più degradate e malsane della città, che aveva già avuto modo di conoscere da giovane diacono: si impegnò a migliorare le condizioni morali e materiali di quella gente avviando scuole e organizzando riunioni di catechismo. 

Diede inizio a un orfanotrofio femminile (1882) e poi uno maschile (1883). Si rivolse a diverse congregazioni religiose invitandole ad assumere la direzione delle sue opere, ma ottenne solo rifiuti. Egli decise allora di iniziare un nuovo istituto e nel 1889 accolse i primi giovani che aspiravano a divenire sacerdoti. 

Il 16 maggio 1897 i primi collaboratori laici di Di Francia presero l'abito religioso e il 15 settembre 1901 il fondatore scelse per i suoi religiosi il nome di "Rogazionisti", dalla parola latina Rogate, tratto dalla frase evangelica Rogate Dominum messis ut mittat operarios in messem suam, cioè Pregate il padrone della messe che mandi operai nella sua messe! Lo scopo principale doveva essere quello di pregare per le vocazioni e di propagare questo spirito di preghiera. 

La Congregazione dei Rogazionisti venne intitolata al Sacro Cuore di Gesù, dedicata a Maria Immacolata e posta sotto il patrocinio dei santi Apostoli, di San Michele Arcangelo, di San Giuseppe e di Sant’Antonio di Padova, da cui prendono nome gli orfanotrofi Antoniani gestiti dai religiosi dell'istituto. 

Il terremoto che colpì Messina nel 1908 danneggiò le strutture della nascente Congregazione, ma spinse i Rogazionisti ad estendere la loro opera in altre zone d'Italia: nel1909 venne aperto un orfanotrofio a Oria, in Puglia. Un ulteriore duro colpo venne inferto al giovane istituto dallo scoppio della prima guerra mondiale, durante la quale persero la vita anche alcuni religiosi rogazionisti.

L'arcivescovo di MessinaAngelo Paino, approvò la congregazione a livello diocesano il 6 agosto 1926 e il 15 febbraio 1958 i rogazionisti ricevettero il pontificio decreto di lode.

S ANNIBALE MARIA EDUCATORE 

Le loro finalità sono la preghiera per le vocazioni e la propagazione di tale spirito di preghiera; l'educazione e la santificazione dei giovani, specialmente dei poveri e abbandonati; il soccorso ai poveri. Gestiscono centri di spiritualità e di orientamento vocazionale, istituti educativi e centri di formazioni professionale; pubblicano e diffondono libri, periodici e riviste, soprattutto per sensibilizzare alla preghiera per le vocazioni.


PRESENZA GEOGRAFICA DEI PADRI ROGAZIONISTI NEL MONDO 

La Congregazione è presente ed opera in varie nazioni del mondo.

In Europa: AlbaniaItaliaPolonia, Portogallo, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania.

Nelle Americhe: ArgentinaBrasileParaguayStati Uniti d'America, Messico, Colombia.

In Africa: CamerunRwanda, Angola.

In Asia: Iraq, Giordania, Corea del SudFilippineIndia, Sri Lanka, Vietnam, Australia, Indonesia e in Papua Nuova Guinea.

 


La sede della Casa generalizia è in Via Tuscolana 167, Roma, Italia.

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