Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

CELEBRAZIONE DEL SACRAMENTO DEL BATTESIMO

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La piccola AURORA MASSARO figlia di Rosa e Giovanni

ha ricevuto il sacramento del battesimo il 7 maggio c.a.

Tantissimi auguri da parte della comunità parrocchiale a papà e mamma.

Il nuovo Angelo che è venuto a far parte della vostra famiglia porti tanta serenità e gioia.

COS’E’ LA COMUNIONE?!

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COSE LA COM

 

COS’E’ LA COMUNIONE?!

LA PIETOSA SIGNORA, PREOCCUPATA DEL MIO STATO, MI FECE ALCUNE DOMANDE:

SE AVESSI MANGIATO, PERCHÉ DORMISSI PER LA STRADA, QUANTI ANNI AVEVO,

perché non stavo con i miei genitori.

Le mie risposte dovettero preoccuparla ancora di più.

Infine mi chiese:” Hai fatto la Comunione?”
Risposi: “Cos’è la Comunione?”
“Non sai neanche questo?!...

E tua madre non fa la Comunione?”
“Mamma delle volte ce fa la pastasciutta... er minestrone., ma sto pranzo non ce l’ha cucinato mai”.

La brava signora comprese la mia spaventosa ignoranza e l’urgente dovere di aiutarmi, e mi invitò a seguirla in Chiesa, promettendomi, per dopo, un pezzo di pizza per la colazione.

Affamato com’ero, non potevo immaginare un regalo più grande! Di tutto il discorso avevo capito solo la pizza.
Per tutta la mia vita ho ricordato questa azione missionaria, della cara Signora Farzetti.

Biografia di Bruno Cornacchiola. Associazione catechistica S.A.C.R.I.

MADRE TERESA DI CALCUTTA CI RICORDA CHE IL TEMPO SEPARA LE PECORE DALLE CAPRE

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MADRE TERESA

MADRE TERESA DI CALCUTTA CI RICORDA CHE IL TEMPO SEPARA LE PECORE DALLE CAPRE.

Cristo non verrà ad accertarsi se abbiamo 5 follower su Twitter o cinquantamila.

Non rimarrà sorpreso del fatto che abbiamo imparato a memoria il Catechismo.

No, avrà a cuore se siamo stati disposti a condividere il nostro ultimo pezzo di pane.

HEATHER KING. Una cattolica convertita e scrittrice

22 MAGGIO. DIRTI CHE MI SEI MADRE È POCO: O MARIA, TU SEI TUTTO IL MIO AMORE!

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MARIA MAMMA

 

DIRTI CHE MI SEI MADRE È POCO: O MARIA, TU SEI TUTTO IL MIO AMORE!

Ma chi potrà dire tutte le effusioni tenerissime dell’amore filiale dei Santi verso la Celeste Mamma?

Il solo nome di Maria faceva “trasalire il cuore” a S. Teresina, faceva “volare in estasi” S. Giuseppe da Copertino, faceva “piangere di tenerezza” S. Pio da Pietralcina.  I Santi Luigi di Montfort e Giuseppe Cottolengo vollero essere seppelliti sotto l’altare di Maria. Il Santo Curato d’Ars arrivò a dire: “Per dare qualcosa alla Madonna, se potessi vendermi, mi venderei volentieri”.  S. Massimiliano M. Kolbe provava dentro di sé un amore così veemente da definirsi “folle dell’Immacolata”.

Forse per tutti i Santi potrebbe valere il grande grido di S. Bonaventura: “Dirti che mi sei Madre è poco: o Maria, tu sei tutto il mio amore!”

Ma ricordiamo anche S. Alfonso de’ Liguori con le sue affettuosissime Visite a Maria Santissima che hanno nutrito l’amore di generazioni di devoti e che contengono il fior fiore delle tenerezze di tanti Santi, tra i quali S. Annibale Maria di Francia, verso la dolcissima Mamma.

FIGLIO, NON RIFIUTARE IL SOSTENTAMENTO AL POVERO

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FIGLIO NON RIFIUTARE IL SOSTENTAMENTO

 

FIGLIO, NON RIFIUTARE IL SOSTENTAMENTO AL POVERO,
non essere insensibile allo sguardo dei bisognosi.

Non rattristare un affamato,
non esasperare un uomo già in difficoltà.

Non turbare un cuore esasperato,
non negare un dono al bisognoso.

Non respingere la supplica di un povero,
non distogliere lo sguardo dall'indigente.

Porgi l'orecchio al povero
e rispondigli al saluto con affabilità.

Sii come un padre per gli orfani
e come un marito per la loro madre
e sarai come un figlio dell'Altissimo,
ed egli ti amerà più di tua madre.

dal Libro del Siracide - Capitolo 4

21 MAGGIO. SALVE, O VERGINE PURISSIMA, MADRE DEGLI ORFANI, NOI CHE NON POSSIAMO INVOCARE UNA MADRE TERRENA

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MADRE DEGLI ORFANI

 

SALVE, O VERGINE PURISSIMA, MADRE DEGLI ORFANI,

NOI CHE NON POSSIAMO INVOCARE UNA MADRE TERRENA,

perché o non l'abbiamo mai conosciuta o siamo rimasti ben presto privi di un così necessario e dolce appoggio, a Te ci rivolgiamo, sicuri che vorrai essere Madre specialmente per noi.

O Madre vera di tutti gli orfani, noi ci rifugiamo nel tuo Cuore immacolato, certi di trovare in esso tutti i conforti; noi riponiamo ogni fiducia in Te, affinché la tua mano materna ci guidi e ci sostenga nel sentiero della vita.

Benedici tutti coloro che ci aiutano e ci proteggono in nome tuo; premia i nostri benefattori e tutti coloro che dedicano a noi la loro vita.

Però soprattutto sii Tu per noi sempre la nostra vera Madre.

VI DOMENICA DI PASQUA. SE MI AMATE, OSSERVERETE I MIEI COMANDAMENTI.

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GESU E IL POPOLO

 

I comandamenti cui qui allude sono i comandamenti di cui Lui stesso,in un'altra occasione, ha formulato la sintesi:

"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze, e amerai il prossimo tuo come te stesso".

L'amore di cui parla Gesù non sta dunque in romantiche dichiarazioni, in belle parole, ma nei fatti.

Quanti si sono commossi sino alle lacrime, guardando il film di Mel Gibson sulla Passione. Quanti sono stati premurosi a procurarsi, la domenica delle Palme, un ramo di ulivo benedetto. Quanti fanno collezione di santini, o portano nel portafoglio un'immagine di Sant'Antonio o di Padre Pio.

E pensano di essere buoni cristiani.

Ma il cristianesimo non è una religione sentimentale, una effusione di sentimenti.

Si è cristiani per una scelta di vita, una decisione che comporta precise conseguenze.

L’amore per Colui che si è scelto si concretizza: "Osservate i miei comandamenti".

Se amo Dio, certo non considero niente e nessuno più importante di Lui, non lo bestemmio, gli rendo culto con la preghiera e la partecipazione alla celebrazione eucaristica; se amo il prossimo, onoro il padre e la madre, non uccido nessuno, non commetto adulterio, non rubo, non danneggio altri dicendo falsità.

Evitare il male è la misura minima dell'amore; il passo seguente sta nel fare il bene, tutto il bene possibile: come risposta al bene sommo che Dio per primo, mediante il suo Figlio, ha fatto e continua a fare a noi.

PEDAGOGIA ROGAZIONISTA. IL RAGAZZO VIENE PRIMA DELL’EDUCATORE.

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PEDAGOGIA ROGAZIONISTA EDUCARE NON PUO FARSI SENZA DIO

 

PEDAGOGIA ROGAZIONISTA. IL RAGAZZO VIENE PRIMA DELL’EDUCATORE.

Nel progetto educativo Di Padre Annibale Maria Di Francia, concretizzato negli anni dai suoi religiosi e religiose, nei centri educativi e nelle strutture assistenziali da loro gestite, nelle più svariate tipologie di servizio, i ragazzi sono al centro dell’attenzione non come oggetti passivi da plasmare nelle mani dell’educatore, ma protagonisti della loro educazione, individui che hanno ricevuto da Dio una particolare vocazione.

Rimane compito dell’educatore aiutare i ragazzi a leggere il progetto di Dio su di loro e realizzarlo con serenità e maturità. Educare non può farsi senza Dio.

L’educazione per Padre Di Francia deve portare a configurare cittadini onesti e buoni cristiani, riscoprendo il senso del dovere e della responsabilità, sapendo prendere decisioni mature, con fortezza d’animo. Educazione è orientamento alla vita e graduale inserimento nella società.

ADAM O CALO’, in: Padre Annibale Maria Di Francia e la sua proposta educativa per i giovani, www.padreadamo.com, 17 MARZO 2004

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