Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

SIGNORE DIO ONNIPOTENTE ED ETERNO, TU HAI RIVELATO A SANT'ANNIBALE MARIA LA DIVINA PAROLA DI GESÙ

on .

 

SIGNORE DIO ONNIPOTENTE ED ETERNO, TU HAI RIVELATO A SANT'ANNIBALE LA DIVINA PAROLA DI GESÙ,

quando, vedendo le folle nella sofferenza e nell'abbandono, indicò la preghiera per le vocazioni e hai fatto di lui un insigne apostolo della preghiera per le vocazioni e un vero padre degli orfani e dei poveri,

per i suoi meriti e la sua intercessione manda molti e santi operai del Vangelo nella tua messe e fa' che anche noi seguiamo i suoi insegnamenti e il suo esempio.

LUNEDI' DI PASQUA. ALCUNE GUARDIE GIUNSERO IN CITTÀ E ANNUNCIARONO AI CAPI DEI SACERDOTI TUTTO QUANTO ERA ACCADUTO.

on .

 

alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto.

Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”.

Con il denaro si comprano le coscienze e per denaro le coscienze si vendono. C'è un vero mercato delle coscienze. È un mercato universale, abbraccia ogni uomo, non conosce religione, supera tutte le strutture della storia, raggiunge anche le terre più remote, lontane.

Potenza del denaro? No! Debolezza della coscienza dell'uomo che si vende al migliore offerente. Non è la forza di chi compra che fa paura. È invece la debolezza di chi si vende. Ora questa debolezza solo Cristo la vince e la fede nella sua risurrezione. Dove Cristo regna in un cuore, la coscienza è forte, non si vende, non si lascia comprare. Dove Cristo non regna, la coscienza è debole e si vende e si compra.

Sappiamo che nella Chiesa vi fu un tempo in cui tutto si comprava e tutto si vendeva. Era il secolo oscuro della simonia. Se la simonia per denaro può essere anche dichiarata illecita e peccaminosa nella Chiesa, rimane sempre la simonia degli obblighi, dei favori, delle riconoscenze, del paternalismo, dell'amicizia.

Ogni cosa che avviene per un qualche interesse, che non sia l'esclusivo interesse di Cristo è simonia, o materiale, o spirituale. Essa è sempre peccato dinanzi a Dio. È questo l'intrinseco male della simonia: sposta l'asse dagli assoluti e preminenti interessi di Gesù Signore e del suo regno agli egoistici interessi dell'uomo.

La settimana santa è stato il tempo liturgico durante il quale come comunità cristiana abbiamo celebrato il mistero di Cristo Risorto

on .

 

AUGURI PASQUALI

La settimana santa è stato il tempo liturgico durante il quale come comunità cristiana abbiamo celebrato il mistero di Cristo Risorto che continua ad irradiare la luce e la gioia della sua resurrezione e ci chiama come i discepoli a professare una fede coraggiosa, capace di segnare profondamente la vita e la storia.

Uno non può godere però della luce senza aprire gli occhi; così noi non possiamo gioire di Cristo senza liberare il cuore. Nel cuore di ognuno di noi ci sono sicuramente itinerari e spazi che domandano di essere illuminati e riconciliati dalla luce del Risorto.

Pasqua è il tempo per rialzarsi per incontrare Cristo e i nostri fratelli. Nella debolezza, nelle difficoltà di ogni genere. Guardare al Risorto è ritrovare coraggio e andare avanti nonostante tutto.

 Gesù ci ricorda che la comunità cristiana è luogo di vita e non un sepolcro. Egli mi ordina di uscire da me stesso e di fidarmi di lui, perché con lui c’è la vita e non la morte. Egli ordina anche al mio cuore di togliere i sassi che ho messo su certe situazioni e relazioni; mi ordina di togliere la pietra dove ho seppellito l’amore che ancora posso dare al prossimo, anche se non sempre sono stato capito e qualche volta invece rifiutato. Mi ordina di sciogliere le bende di rancore e risentimento che mi impediscono di andare e di aprirmi alla vita, anche se sono stato ferito o ho ferito qualcuno.

 Potremo così guardare al futuro con più fiducia e gioia, allargando la geografia del proprio cuore, per dare maggiore spazio e concretezza alla solidarietà, alla comprensione e benevolenza, con il coraggio di poter comprendere verificare se e in quale misura, noi siamo operosi testimoni della gioia di Gesù Risorto, e discernere con libertà interiore quello che Dio vuole da ciascuno di noi e sentirci solleciti a prestare tutta la nostra collaborazione.

 Nel giorno di Pasqua possiamo dipingere di pace la nostra vita ed essere messaggeri di pace per tutti coloro che ci vogliono bene e ai quali ci sentiamo vicini e vogliamo bene.

 Buona Pasqua di Resurrezione.

NON LASCERÒ MAI MORIRE LA LAMPADA DELL'ALTARE E OGNI DOMENICA MI VESTIRÒ DI BIANCO.

on .

 

NON LASCERÒ MAI MORIRE LA LAMPADA DELL'ALTARE 
E OGNI DOMENICA MI VESTIRÒ DI BIANCO.

Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa.
Non credo più neppure alle mie lacrime,
e queste gioie sono tutte povere:
metterò un garofano rosso sul balcone
canterò una canzone
tutta per lui solo.
Andrò nel bosco questa notte
e abbraccerò gli alberi
e starò in ascolto dell'usignolo,
quell'usignolo che canta sempre solo
da mezzanotte all'alba.
E poi andrò a lavarmi nel fiume
e all'alba passerò sulle porte
di tutti i miei fratelli
e dirò a ogni casa: «pace!»
e poi cospargerò la terra
d'acqua benedetta in direzione
dei quattro punti dell'universo,
poi non lascerò mai morire
la lampada dell'altare
e ogni domenica mi vestirò di bianco.

David Maria Turoldo

IL SABATO SANTO È IL TERZO GIORNO DEL TRIDUO PASQUALE

on .

 

IL SABATO SANTO È IL TERZO GIORNO DEL TRIDUO PASQUALE: è un giorno di silenzio e, pur se un senso di lutto pervade tutta l'area della chiesa, esso è incentrato sull'attesa dell'annuncio della risurrezione che avverrà nella solenne veglia pasquale, che si svolge nella notte tra questo sabato e la domenica successiva.

La Chiesa cattolica considera degno di lode protrarre il digiuno ecclesiastico e l'astinenza dalla carne anche per tutto il sabato santo, fino alla Veglia pasquale, tuttavia non ne fa un obbligo per i fedeli.

In questo giorno, come nel venerdì santo, la Chiesa cattolica non offre il sacrificio della Messa, ma a differenza del venerdì santo la comunione può essere distribuita solo come viatico.

L'eucarestia non è conservata nel tabernacolo della chiesa, ma viene normalmente conservata in altro luogo adatto. Le luci e tutte le candele sono spente. Gli altari sono spogli, senza fiori e paramenti.


In molte chiese rimane esposta la Croce servita per l'adorazione nel venerdì santo.

IL PIÙ GRANDE DEI PECCATI, NON È QUELLO DI VENDERE CRISTO. E’ QUELLO DI DISPERARE E NON CREDERE NELL’AMORE E NEL PERDONO DI CRISTO.

on .

 

IL PIÙ GRANDE DEI PECCATI, NON È QUELLO DI VENDERE CRISTO.

E’ QUELLO DI DISPERARE E NON CREDERE NELL’AMORE E NEL PERDONO DI CRISTO.

Anche Pietro aveva rinnegato il Maestro; e poi lo ha guardato negli occhi e si è messo a piangere e il Signore lo ha ricollocato al suo posto. Anche gli apostoli per paura hanno abbandonato il Signore nel momento più difficile della sua vita e poi sono tornati, e Cristo li ha perdonati e li ha ripresi con la stessa fiducia.

Credete che non ci sarebbe stato posto per Giuda? Se avesse voluto. Se si fosse portato ai piedi della croce. Se avesse guardato Cristo negli occhi almeno a un angolo della strada sul calvario. Povero Giuda. Povero nostro fratello Giuda.

La Pasqua è questa parola di perdono detta a un povero Giuda, detta a dei poveri peccatori come voi, come me. Questa è la gioia pasquale: sapere che Cristo ci ama, che Cristo ci perdona, che Cristo non vuole la nostra disperazione.

POPOLO MIO CHE MALE TI HO FATTO?

on .

POPOLO MIO CHE MALE TI HO FATTO?

In che ti ho provocato? Dammi risposta.
Io ti ho guidato fuori dall’Egitto,
e tu hai preparato la Croce al tuo Salvatore.

Ti ho guidato per quarant’anni nel deserto,
ti ho sfamato con manna,
ti ho introdotto in paese fecondo,
tu hai preparato la Croce al tuo Salvatore.

Che altro avrei dovuto fare e non ti ho fatto?
Io ti ho piantato, mia scelta e florida vigna,
ma tu mi sei divenuta aspra e amara:
poiché mi hai spento la sete con aceto,
e hai piantato una lancia nel petto del tuo Salvatore.

POPOLO MIO CHE MALE TI HO FATTO?

PRIMA DI ESSERE SEPOLTO NELLA TOMBA, GESÙ VIENE CONSEGNATO FINALMENTE A SUA MADRE.

on .

 

Prima di essere sepolto nella tomba, Gesù viene consegnato finalmente a sua Madre.

E’ l’icona di un cuore strappato che ci dice che la morte non impedisce l’ultimo bacio della Madre al Figlio suo.

I Vangeli non parlano di ciò che ella ha provato in quell'istante. è come se gli Evangelisti, col silenzio, volessero rispettare il suo dolore, i suoi sentimenti e i suoi ricordi.

O, semplicemente, come se ritenessero di non essere capaci di esprimerli.

Noi conserviamo nelle nostre chiese l'immagine della «Pietà», fissando così nella memoria l'espressione più dolorosa di quell'ineffabile legame d'amore sbocciato nel cuore della Madre fin dal giorno dell'annunciazione.

E’ l’immagine di vita di tante nostre famiglie, che, a tratti, sono travolte da perdite improvvise e dolorose, con un vuoto incolmabile, specie nella morte di un figlio.

Pietà allora significa farsi prossimi dei fratelli e delle sorelle che sono nel lutto e non si danno pace. E’ carità grande prendersi cura di chi sta soffrendo nel corpo piagato, nella mente depressa, nell’animo disperato.

C’è infatti una morte della speranza quando qualcosa va male nella vita, un sentimento di morte che ci avvolge quando siamo soli e siamo abbandonati, quando qualche malattia arriva a limitarci e a farci apparire la vita come senza futuro di felicità. Quanta vita vera c’è nelle nostre parole e scelte? Quanta speranza mettiamo nelle situazioni difficili di vita che affrontiamo? Gesù in attesa della sua Resurrezione ci ricorda che la comunità cristiana è luogo di vita e non sepolcro.

Gesù mi ordina di uscire da me stesso e di fidarmi di lui, perché con lui c’è la vita e non la morte. Egli ordina anche al mio cuore di togliere le pietre che ho messo su certe situazioni di relazioni; mi ordina di togliere la pietra dove ho seppellito l’amore che ancora posso dare al prossimo, anche se non sempre sono stato capito e qualche volta invece rifiutato… Mi ordina di sciogliere le bende di rancore e cattiveria che mi impediscono di andare e di aprirmi alla vita, anche se sono stato ferito o ho ferito qualcuno.

Amare fino alla fine è l’insegnamento supremo lasciatoci da Gesù e da Maria.

E’ la quotidiana fraterna missione di consolazione, che ci viene consegnata in questo fedele abbraccio tra Gesù morto e la sua Madre Addolorata.

GESU’ MUORE IN CROCE.

on .

 

GESU’ MUORE IN CROCE.

Gesù è morto, il suo cuore viene trafitto dalla lancia del soldato romano e ne escono sangue e acqua: misteriosa immagine del fiume dei sacramenti, del Battesimo e dell’Eucaristia, dai quali, in forza del cuore trafitto del Signore, rinasce, sempre di nuovo, la Chiesa.

E ora che tutto è stato sopportato, si vede che egli, nonostante tutto il turbamento dei cuori, nonostante il potere dell’odio e della vigliaccheria, non è rimasto solo. I fedeli ci sono. Sotto la croce c’erano Maria, sua Madre, la sorella di sua Madre, Maria, Maria di Màgdala e il discepolo che egli amava.

Il Dio nascosto rimane comunque il Dio vivente e vicino. Il Signore morto rimane comunque il Signore e nostro Salvatore, anche nella notte della morte.

Signore, sei disceso nell’oscurità della morte. Ma il tuo corpo viene raccolto da mani buone e avvolto in un candido lenzuolo (Mt 27, 59).

La fede non è morta del tutto, il sole non è del tutto tramontato. Quante volte sembra che tu stia dormendo. Com’è facile che noi uomini ci allontaniamo e diciamo a noi stessi: Dio è morto. Fa’ che nell’ora dell’oscurità riconosciamo che tu comunque sei lì. Non lasciarci da soli quando tendiamo a perderci d’animo.

Aiutaci a non lasciarti da solo. Donaci una fedeltà che resista nello smarrimento e un amore che ti accolga nel momento più estremo del tuo bisogno, come la Madre tua, che ti avvolse di nuovo nel suo grembo.

Aiutaci, aiuta i poveri e i ricchi, i semplici e i dotti, a vedere attraverso le loro paure e i loro pregiudizi, e a offrirti la nostra capacità, il nostro cuore, il nostro tempo, preparando così il giardino nel quale può avvenire la risurrezione.

 

DOVEVA CELEBRARE LA PASQUA CON I SUOI AMICI E UNO DI QUESTI AMICI PENSAVA GIA’ AL TRADIMENTO. LO VENDERÀ PER POCHI DENARI.

on .

 

Doveva celebrare la Pasqua con i suoi amici e uno di questi amici pensava gia’ al tradimento. lo venderà per pochi denari.

Verrà condannato a morte con un processo in cui non si riescono neanche a trovare veri motivi di condanna.
Verrà condannato perché dice di essere figlio di Dio, perché compie guarigioni di sabato e perché parla di Dio come Padre che vuole un mondo diverso fatto di giustizia, di verità, di perdono, di misericordia, di bontà, di amore.

Gesù viene soprattutto condannato perché ha un progetto di vita nuovo dove tutti gli uomini sono fratelli, dove nessuno è più povero e nessuno può essere ritenuto schiavo.

Un progetto di vita diverso, dove non si fanno più guerre, dove la gente non è più costretta a fuggire dalla sua patria per la fame, per le guerre.

E viene condannato per tutto questo. E lo fa per noi. Per dirci che per Lui noi siamo davvero importanti, per dirci che noi siamo tanto amati, per donarci soprattutto la voglia di continuare a costruire in questo nostro mondo il suo progetto di vita fatto di pace, di fraternità, di giustizia e di verità.

UA-90394871-1