Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

L’ASSOCIAZIONE DELLE MISSIONARIE ROGAZIONISTE È UNA FAMIGLIA SPIRITUALE

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missionarie rog

ed un luogo di comunione fondata sul carisma, sull’amore fraterno, sulla condivisione degli ideali.

Le Missionarie Rogazioniste non hanno vita in comune ma sono unite tra loro da un forte senso d’appartenenza all’Associazione. In essa trovano l’ambiente favorevole in cui attuare la comunione.

Condividono la gioia della stessa vocazione, partecipano del medesimo carisma, realizzano in unità di spirito con la Famiglia del Rogate la loro missione secolare. 

(Regola di vita, nn. 27 e 28)

VIOLENTO SISMA IN IRAN E IRAQ, OLTRE 200 MORTI E 1.700 I FERITI

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 terremoto iraq

Il bilancio provvisorio delle vittime è salito a 454 morti e oltre 7.000 feriti. La scossa, di magnitudo 7.3 e profonda 23 chilometri, ha avuto l’epicentro a Penjwin, nella provincia irachena di Sulaimaniyah, ma ha avuto le conseguenze più gravi nel vicino Iran.

Il terremoto è stato avvertito in tutta l’Asia centrale e le scosse di assestamento – oltre 135 – stanno continuando in queste ore.

Siamo vicini a loro con la nostra preghiera in questi momenti difficili.

MI SENTO CONFUSO AL SOLO PENSIERO CHE ALTRE PERSONE PIÙ BISOGNOSE VORREBBERO AVERE CIÒ CHE NOI BUTTIAMO VIA CON FACILITÀ OGNI GIORNO

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CONFUSO

MI SENTO CONFUSO AL SOLO PENSIERO CHE ALTRE PERSONE PIÙ BISOGNOSE VORREBBERO AVERE CIÒ CHE NOI BUTTIAMO VIA CON FACILITÀ OGNI GIORNO, o utilizzare anche soltanto una sola camera dei tanti spazi ormai vuoti negli istituti da noi abitati.

Abbiamo tutto nella vita, cento volte tanto, cento volte di più, ma alla fine a ben guardare scopro che non abbiamo più niente, perché sono venuti a mancare al nostro interno i valori che hanno dato origine alla nostra istituzione, e ci avevano fatti innamorare di essa negli anni giovanili, il senso della famiglia, della solidarietà, del servizio, della gratuità, dell’aiuto fraterno e reciproco.

I SOLIDARIETA’ BIKERS SALUTANO PADRE PAOLO

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Nella chiesa parrocchiale, durante la Santa Messa delle ore 11,30, presieduta da Padre Paolo, i suoi amici motociclisti gli hanno fatto una gradita sorpresa, sistemando i loro caschi ai piedi dell’altare.

Al centro due caschi speciali che appartenevano a Daniele e Massimo che ora vivono e corrono in cielo.

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Al termine della celebrazione eucaristica, la benedizione dei motociclisti e dei caschi e un pranzo da loro organizzato quale saluto a Padre Paolo in partenza per la sua nuova destinazione in Assisi.

Al pranzo erano presenti oltre al gruppo dei motociclisti anche i confratelli rogazionisti Padre Antonio di Tuoro che sarà il nuovo parroco e Padre Pasquale Maranò trasferito anche lui presso la comunità rogazionista in Piazza Asti, Roma.

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.... avere un amico speciale ... un amico sacerdote, un pò ti cambia dentro, ma anche avere amici motociclisti, per lui è stato un bel salto nel vuoto...

eppure si è integrato talmente bene che la sua e la nostra follia si sono amalgamate, così bene, talmente bene, che si è formato un legame indissolubile...

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noi lo abbiamo preso per un braccio e lo abbiamo trascinato nel nostro mondo, fatto di scarichi fumanti, di frastuono e di solidarietà verso i meno fortunati, ...

e lui con la sua fede e la sua simpatia ci ha preso per mano conducendoci dentro quella chiesa che ha trasformato un pò nella nostra casa... facendoci sentire talmente di casa, che oggi per salutare la sua partenza verso Assisi...

in segno di amicizia e di stima gli abbiamo offerto i nostri caschi ai piedi dell'altare...

naturalmente a sua insaputa, tra lo sgomento dei fedeli che non riuscivano a capire cosa stesse succedendo in quella chiesa.

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Caro Padre Paolo... e mica è detto che sia sempre il sacerdote a commuovere i fedeli... oggi lo scherzo da prete te lo abbiamo fatto noi!

PERCHÉ NON ACCENDERE UNA CANDELA?!

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Diceva Lao Tzu, un noto filosofo cinese, che invece di stare sempre a maledire il buio sarebbe forse meglio accendere una candela.

Un pensiero interessante per tanti di noi che non riescono a vedere nella loro vita i doni di Dio a cominciare proprio dalla vita che per tanti viene vissuta con nervosismo e apprensione e dovrebbe invece essere per tutti noi il più bel regalo di Dio.

OGGI È DOMENICA, IL GIORNO DEL SIGNORE.

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domenica

Un giorno da dedicare alla preghiera. Come si fa a pregare? Scegli una sola parola, una piccola frase con la quale esprimi il tuo amore per Dio, e poi ripetila, ripetila, ripetila, con tanta pace, tanta sincerità, senza cercare di pensare ad altro, senza muoverti, cercando di essere un piccolo punto amante davanti al tuo Dio che è Amore.

Non distrarti, qualunque cosa avvenga. Dovunque tu sei, entra in te stesso e prega. Non cercare il luogo adatto per pregare, perché tu stesso sei il luogo della preghiera, la tua mente e il tuo cuore possono diventare la casa di Dio.

MI RIMANE IL SOGNO DI UNA CHIESA PIÙ RICCA DI FEDE E DI VANGELO CHE LA CROCE SE LA CARICA SULLE SPALLE CON AFFANNO QUOTIDIANO E RESPONSABILITÀ, E MENO SUL PETTO COME PRESTIGIO E ORNAMENTO.

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del concilio

Mi rimane il sogno di una chiesa più ricca di fede e di vangelo, e meno di devozioni e normative; più profetica nel proporre una forma di vita e una cultura alternativa nella società odierna, e meno preoccupata per la gestione economica e manageriale; più attenta, partecipe e coinvolta a leggere i segni dei tempi e meno verbosa e ripetitiva nel commentarli; più evangelica e universale e meno clericale e vaticana, che la croce se la carica sulle spalle con affanno quotidiano e responsabilità, e meno sul petto come prestigio e ornamento.

Mi rimane il sogno di incontrare tra i giovani, nuovi sacerdoti, meno preoccupati dei privilegi e più attenti alla fraternità, alla sobrietà, al servizio, alla comunità ecclesiale.

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