Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

POVERO GIUDA. POVERO FRATELLO GIUDA. CON UN BACIO TRADISCI IL TUO AMICO GESU’?

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POVERO GIUDA. POVERO FRATELLO GIUDA. CON UN BACIO TRADISCI IL TUO AMICO GESU’?

L’amore di Dio e il tradimento dell’uomo. Due cose che vanno spesso assieme nella vita. Così come l’amore e il dolore.

Come mai un apostolo del Signore è finito come traditore? Chi di noi sa come si diventa cattivi nella vita? Forse non sappiamo neanche come si diventa bestemmiatori, dei negatori, dei ladri, degli indifferenti, dei bugiardi. Chi ci ha tolto l’innocenza? Chi ci ha tolto la fede? Chi ci ha tolto la capacità di credere nel bene?

Povero Giuda. Povero fratello Giuda. Credo che nessuno di noi debba vergognarsi di chiamarlo fratello e amico. Perché anche noi abbiamo coscienza di aver peccato e tradito il Signore. Chiamandolo fratello e amico, noi usiamo lo stesso linguaggio del Signore.

C’È QUALCUNO CHE CREDE DI AVER FATTO UN AFFARE VENDENDO CRISTO, RINNEGANDO CRISTO

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C’È QUALCUNO CHE CREDE DI AVER FATTO UN AFFARE VENDENDO CRISTO, RINNEGANDO CRISTO.

Crede di aver guadagnato un posto, un po’ di lavoro, una certa stima, una certa considerazione, di essersi sistemato, con l’aiuto di amici potenti e affermati, di politici senza scrupoli, pur di sembrare qualcuno, pur di apparire in televisione, pur di vincere un concorso, pur di superare un esame, pur di essere accettato dal gruppo di amici, pur di avere un po’ di soldi facili in mano.

Che cosa ci importa di Dio? Dio non lo vediamo, Dio non ci fa divertire, Dio non da ragione della nostra vita. Con il denaro invece oggi si possono fare tante cose, si può ottenere quasi tutto.

 

IL RAMO DI ULIVO BENEDETTO CHE, NELLA DOMENICA DELLE PALME, ABBIAMO PRESO IN CHIESA PER PORTARE NELLE NOSTRE CASE è per noi simbolo di pace e di perdono.

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IL RAMO DI ULIVO BENEDETTO CHE, NELLA DOMENICA DELLE PALME, ABBIAMO PRESO IN CHIESA PER PORTARE NELLE NOSTRE CASE è per noi simbolo di pace e di perdono.

Nel giorno di Pasqua possiamo dipingere di pace la nostra vita ed essere messaggeri di pace per tutti coloro che ci vogliono bene e ai quali ci sentiamo vicini e vogliamo bene.

La pace di Gesù Risorto abiti la nostra casa e le nostre comunità e porti con sé tanta gioia e salute e tutto ciò che il cuore desidera.

DOMENICA DELLE PALME. RIPETIAMO ANCHE NOI A CRISTO CHE VIENE: Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!

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DOMENICA DELLE PALME. RIPETIAMO ANCHE NOI A CRISTO CHE VIENE: Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!

Seguiamolo con sentimenti di festa, agitando non soltanto il ramoscello di ulivo, ma onorandolo con le opere di carità fraterna. Stendiamo i nostri desideri quasi come mantelli al suo passaggio, perché Egli possa entrare nel nostro cuore, ci trasformi in Lui ed esprima se stesso nella nostra vita.

Entriamo nella settimana più importante dell'anno, per noi discepoli del Signore. Talmente importante da essere definita "santa". Al lavoro, a casa, in famiglia, a scuola tutto procederà come sempre. Ma, nel frattempo andiamo col pensiero agli stati d'animo del Maestro Gesù, alle sue ultime e tragiche scelte. Tutto intorno a noi corre velocemente, come sempre, ma noi sappiamo cosa sta per succedere al Signore.

La conosciamo bene la storia di quegli ultimi giorni della vita di Gesù, ma sentiamo il bisogno che la sua storia incroci la nostra storia, che rianimi e ravvivi la nostra piccola fede. Abbiamo bisogno urgente di conversione, ancora una volta e ancora oggi.

DOMENICA DELLE PALME. INIZIA LA SETTIMANA SANTA. INIZIA TUTTO CON UN SOMARO PER AMICO DI GESU’

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DOMENICA DELLE PALME. INIZIA LA SETTIMANA SANTA. INIZIA TUTTO CON UN SOMARO PER AMICO DI GESU’.

L'unico disposto a dargli un passaggio verso una meta pericolosa. Eppure di amici Gesù ne teneva più di uno, con l'imbarazzo della scelta: pescatori, peccatrici e seduttrici, esattori e pubblicani. Commercianti, gente di paese, dottori della legge. Ma alle porte di Gerusalemme rimane solo lui ad avventurarsi tra la folla: un asino.

Un somaro verso Gerusalemme. Meno male che è rimasta la compassione degli animali. Oggi tutti applaudono festanti Gesù e incitano gioiosi per poi nascondersi venerdì prossimo con viltà e tradirlo con puntualità fino a mandarlo a morire fuori dalle mura della città.

 

7 APRILE. SAN GIOVANNI BATTISTA DE LA SALLE, SACERDOTE. ISTRUIRE I FANCIULLI, ANNUNZIARE LORO IL VANGELO E FORMARLI NELLO SPIRITO DELLA RELIGIONE È UN GRANDE DONO DI DIO

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ISTRUIRE I FANCIULLI, ANNUNZIARE LORO IL VANGELO E FORMARLI NELLO SPIRITO DELLA RELIGIONE È UN GRANDE DONO DI DIO.

E' lui che vi ha chiamati a questo santo ufficio. In tutto il vostro modo di insegnare, comportatevi in modo che i fanciulli, affidati alle vostre cure, vedano che voi esercitate il vostro compito come ministri di Dio in carità non finta e fraterna diligenza.

Siete ministri di Dio, ma anche di Gesù Cristo e della Chiesa. Da ciò deriva un particolare orientamento del vostro impegno pedagogico. Perciò gli alunni, assiduamente da voi sollecitati, sentano Dio come colui che esorta per mezzo vostro, perché siete ambasciatori di Cristo.

Preoccupatevi che veramente i fanciulli entrino in questo ordine di idee ed arrivino ad essere degni di presentarsi un giorno davanti al tribunale di Gesù Cristo gloriosi, senza macchia o ruga.

Si manifesteranno così nei secoli avvenire le abbondanti ricchezze della grazia che Dio ha loro concesso. Dio, infatti, ha dato loro la grazia di imparare e a voi di insegnare ed educare, sì che possano avere l'eredità nel regno di Dio e di Gesù Cristo nostro Signore.

(Dalle «Meditazioni» di san Giovanni Battista de la Salle, sacerdote, Medit. 201)

GIUDA E IL DENARO. DIO NON VALE NIENTE DI FRONTE A TRENTA DENARI

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GIUDA E IL DENARO. DIO NON VALE NIENTE DI FRONTE A TRENTA DENARI.

Tutto comincia da questo. Che cosa mi date in cambio? Cosa ci guadagno da tutto questo? L’amico Gesù, il maestro, colui che l’aveva scelto, che ne aveva fatto un Apostolo, colui che ne aveva fatto un figlio di Dio; che ci ha dato la dignità, la libertà, la grandezza di figli di Dio. Non vale niente di fronte ai soldi.

Trenta denari. Quanto poco può valere la nostra coscienza.

Qualche volta siamo capaci anche di venderci per meno di trenta denari.

Però dove la coscienza non è tranquilla anche il denaro diventa un tormento. Così la scena nella vita può cambiare all’improvviso.

Ci sono due patiboli: c’è la croce di Cristo, l’amico tradito; c’è l’albero su cui Giuda il traditore si è impiccato.

SCONCERTO E PREOCCUPAZIONE PER UNA DECISIONE CHE LASCIA UNA VOLTA DI PIÙ LA DONNA SOLA AD AFFRONTARE IL DRAMMA DELL’ABORTO

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Vicariato di Roma Ufficio stampa e comunicazioni sociali

COMUNICATO STAMPA


RU486 NEI CONSULTORI FAMILIARI, «SCONCERTO E PREOCCUPAZIONE PER UNA DECISIONE CHE LASCIA UNA VOLTA DI PIÙ LA DONNA SOLA AD AFFRONTARE IL DRAMMA DELL’ABORTO E DISTRAE L’ATTENZIONE MEDIATICA DALLE REALI PRIORITÀ DELLA SANITÀ LAZIALE»


Suscita profondo sconcerto e forte preoccupazione la notizia della prossima distribuzione della pillola abortiva RU486 nei consultori familiari della Regione Lazio e delle motivazioni che si adducono per giustificarla.

Tale decisione veicola il messaggio dell’aborto facile in un contesto di finta umanizzazione e rappresenta un passo ulteriore nella diffusione di una cultura della chiusura all’accoglienza della vita umana e della deresponsabilizzazione etica.

La triste realtà è che i consultori sono ormai quasi privi di personale e molti versano in stato di abbandono. Essi sono ben lontani dall’offrire la dichiarata “assistenza multidisciplinare” e faticano ad assolvere al loro compito di sostegno, informazione e presa in carico della donna di fronte a una decisione sempre drammatica. Con questa scelta i consultori verranno ridotti a uffici di mera distribuzione di farmaci abortivi, acuendo nel loro personale le questioni relative all’obiezione di coscienza.

Tutto ciò nega nei fatti uno degli obiettivi della legge 194/78, quello della tutela sociale della maternità e della pianificazione di strategie di prevenzione che agiscano sulle cause culturali, economiche e psicologiche del ricorso all’aborto. Strategie che proprio nei consultori dovrebbero trovare un luogo elettivo di realizzazione.

Di non minor rilevanza sono i rischi sanitari e la mortalità connessi all’utilizzo della pillola abortiva, notevolmente superiori a quello dell’aborto con procedura chirurgica. La stessa legge 194, nell’art. 8, prevede che l’aborto avvenga in regime di ricovero a tutela della salute della donna.

Il ricovero ospedaliero dunque non è un “fatto ideologico”, ma è necessario per la sicurezza della donna. Piuttosto, è ideologico spacciare come “riorganizzazione della rete sanitaria della Regione Lazio” l’introduzione della RU486 nei consultori, distraendo l’attenzione mediatica dalle reali priorità della sanità laziale quali l’assistenza domiciliare che non decolla, i pronto soccorso intasati, le infinite liste di attesa, la mancata presa in carico degli anziani e dei disabili.

L’aborto rappresenta sempre una sconfitta per tutti, e nella solitudine delle pareti domestiche questa esperienza, che viene propagandata come facile e sicura, diventa ancor più devastante e dolorosa.

Chiediamo perciò alle autorità regionali di riconsiderare tale decisione che avrebbe come vero risultato, da una parte, apportare un ulteriore danno alla percezione del valore della vita umana come bene comune e, dall’altra, lasciare una volta di più la donna sola ad affrontare il dramma dell’aborto.

6 aprile 2017

PROGRAMMA PER LA SETTIMANA SANTA

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Settimana Santa

 

9 Aprile

Domenica delle PALME 

  • Ore 11:15 Benedizione delle Palme e processione

Si parte dal cortile interno delle Suore FDZ . No 158

Segue la celebrazione della Santa Messa in chiesa

 

10 Aprile

LUNEDI’ SANTO

Sante Messe: 8:30 -  18:30

Ore 19:00 VIA CRUCIS di Prefettura. Inizio a Piazza Metronio

 

11 Aprile

MARTEDI’ SANTO

Sante Messe: 8:30 -  18:30

 

12 Aprile

MERCOLEDI’ SANTO                       

Sante Messe: 8:30 -  18:30

 

 Triduo Pasquale

13 Aprile

GIOVEDI’ SANTO.  Giornata dell’Eucarestia 

  • ore 9:00 Santa Messa Crismale in San Pietro
  • ore 18:30 Messa in Coena Domini e Lavanda dei piedi
  • ore 20:00 Adorazione Eucaristica fino a mezzanotte

 

14 Aprile

VENERDI’ SANTO. Giornata del sacrificio di Gesù

  • Giornata di Digiuno e Astinenza
  • Ore 18:30 Liturgia della Passione e Morte di Gesù

 

 15 Aprile

SABATO SANTO. Giornata di Attesa e di Preghiera

  • Ore 22:30 Celebrazione della Risurrezione
  • Liturgia della Luce - Liturgia della Parola

          Liturgia Battesimale - Liturgia Eucaristica

 

16 Aprile

PASQUA DI RESURREZIONE                       

Sante Messe: 8:30 - 10:00 - 11:30 - 18:30

 

17 Aprile.

Lunedì dell’Angelo

Sante Messe: 8:30 -  18:30

 

Avvisi

9 Aprile. Domenica. Ingresso di Gesù in Gerusalemme.

La benedizione delle Palme si svolge alle ore 11:15 nel cortile interno della Casa delle Suore FDZ e al termine si parte in  processione per la Chiesa 

 

13 Aprile. Giovedì Santo.

Al termine della celebrazione eucaristica delle ore 18:30, Gesù sacramentato verrà posto nell’altare della reposizione  e l’adorazione eucaristica del Santissimo Sacramento si protrarrà fino alla mezzanotte.

 

14 Aprile. Venerdì Santo.

GIORNATA DI DIGIUNO e ASTINENZA

Nella mattinata di Venerdì e Sabato

alle ore 8:30 ci sarà la recita comunitaria delle LODI

 

Nei giorni Venerdì e Sabato

saranno a disposizione i Confessori

dalle ore 10:00 alle 12:30 e dalle ore 14:00 alle ore 18:30

 

 

BUONA PASQUA A TUTTI VOI E AI VOSTRI FAMILIARI

   La Pasqua per noi cristiani è momento di riflessione e impegno che ci aiuta a riscoprire la speranza e la fiducia in una vita diversa e migliore nella certezza che Gesù vive accanto a noi.

   Pasqua è la festa di chi crede nella bellezza dei piccoli gesti e di chi sa che la vita può stupire oltre ogni aspettativa. Che la gioia pervada il vostro cuore e vi regali felicità inattese!

 

Buona Pasqua dal Parroco Padre Paolo e dai collaboratori

Padre Pasquale, Padre Adamo, Padre Vito e Padre Fortunato!

IL BACIO DI GIUDA. CON UN BACIO L’AMICIZIA E’ DEFINITIVAMENTE SEPOLTA E ROVINATA

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IL BACIO DI GIUDA. CON UN BACIO L’AMICIZIA E’ DEFINITIVAMENTE SEPOLTA E ROVINATA.

In questi giorni ci tocca leggere l’episodio del bacio di Giuda a Cristo. Con quel bacio, racconta il vangelo, Giuda indica ai soldati colui che devono arrestare. Proprio con un bacio, un gesto che solitamente indica amore, intimità, vicinanza? proprio con un bacio Giuda segna il suo definitivo distacco da Gesù.

Ripenso allora a quanti gesti falsi possono riempire la vita di una persona. Il bacio di Giuda ci mette tutti un pò a disagio e ci pone degli interrogativi. Davvero non abbiamo mai ferito nessuno con la falsità dei nostri gesti e segni di amore e amicizia? Davvero non abbiamo mai tradito la confidenza di amico? Davvero non abbiamo mai usato o approfittato dell’amicizia sincera di qualcuno per raggiungere qualche nostro scopo e poi dimenticarci dell’amico perché non ci serve più?

E’ davvero incredibile che uno dei gesti più intimi e significativi dell’amore si trasformi spesso e venga usato come atto di tradimento, proprio come nella vita di Giuda nei confronti di Gesù.

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