Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

L’IMPEGNO DI NOI CONSACRATI OGGI SARÀ ESSENZIALMENTE QUELLO DI ANIMARE IN SENSO CRISTIANO LA CULTURA E LA VITA IN UN MONDO OCCIDENTALE PROFANO E PAGANO

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L’IMPEGNO DI NOI CONSACRATI OGGI SARÀ ESSENZIALMENTE QUELLO DI ANIMARE IN SENSO CRISTIANO LA CULTURA E LA VITA IN UN MONDO OCCIDENTALE PROFANO E PAGANO, di parlare di vangelo e di trascendenza, di valori spirituali e di porsi anche come voce critica e profetica all’interno della società e della stessa Chiesa gerarchica.

Ci troviamo spesso infatti nel buio di una trappola fabbricata da noi stessi. Siamo diventati oggetti nelle mani di legislatori, direttori, canonisti, moralisti ed educatori. Non più soggetti responsabili del nostro vivere e del come realizzare la nostra personale vocazione.

E il Vangelo è stato sostituito da un grande schermo che troneggia in camera e ci informa ininterrottamente con telegiornali e telenovelas.

Sarà necessario abbandonare quanto prima il nostro piccolo mondo antico; dare la dovuta importanza alla revisione di vita e ammodernamento delle strutture edilizie e canoniche, ma soprattutto riscoprire nei nostri ambienti il senso e il valore della profezia e della spiritualità, offrendo ai religiosi oggi opportunità diverse e spazi per riflettere e pregare, incoraggiare e criticare, ricordare e riproporre, parlare e stare zitti, anche quando il silenzio é fatica e umiliazione.

ADAMO CALO’. in: P.S. LE COSE CHE NON TI HO DETTO, www.padreadamo.com, 1 giugno 2010

15 MAGGIO. O MARIA MADRE DI GESU’ E CARA MADRE NOSTRA, NOI OGGI, NELLA GIORNATA DEDICATA ALLA FAMIGLIA, TI AFFIDIAMO FIDUCIOSI TUTTI I NOSTRI BAMBINI

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O MARIA MADRE DI GESU’ E CARA MADRE NOSTRA,

NOI OGGI, NELLA GIORNATA DEDICATA ALLA FAMIGLIA,

TI AFFIDIAMO FIDUCIOSI TUTTI I NOSTRI BAMBINI.

Chi meglio di Te potrebbe prendersene cura? Li poniamo con fede tra le tue braccia di Madre e ti preghiamo di stringerli al tuo seno: proteggili, custodiscili e accoglili sotto la tua protezione, affinché sotto il tuo sguardo premuroso possano crescere sani e santi.

Vieni, o Madre Santissima, e visita questa nostra famiglia come un giorno visitasti tua cugina Elisabetta, e porta nelle nostre vite e nelle nostre case la gioia, la pace e la serenità che derivano da una fede vera e sincera nel figlio tuo Gesù.

IL 15 MAGGIO IN TUTTO IL MONDO SI CELEBRA LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FAMIGLIA, UNO DEI BENI PIÙ PREZIOSI DELL’UMANITÀ SECONDO PAPA FRANCESCO

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La famiglia è il primo luogo nel quale impariamo a vivere insieme, a  rispettarci, a condividere, a perdonare e a dare prova di solidarietà. La stessa Dichiarazione dei diritti dell’uomo, nell’articolo 16, riconosce il ruolo che svolge la famiglia, incoraggiando gli Stati e la società a proteggere e sostenere la famiglia.

Ciò nonostante, la difficoltà che molte famiglie incontrano oggi in Europa è una mancanza di fiducia nel futuro. C’è una tendenza molto forte a dimostrazione di questo ed è la situazione demografica dell’Europa di oggi.

Abbiamo una popolazione che sta invecchiando mentre molte famiglie vorrebbero avere più figli ma semplicemente non osano, perché non hanno fiducia nel futuro, pensano di non guadagnare abbastanza, di avere un impiego, di poter trovare quell’equilibrio di cui le famiglie hanno bisogno.

Si constata che oggi nell’Unione Europea nessuno degli Stati membri ha un tasso di natalità sufficientemente alto per rinnovare la popolazione. E questo è un segno molto grave, che è legato al tempo stesso alla questione economica e finanziaria, ma anche al tempo che le famiglie possono passare insieme.

L’Esortazione apostolica 'Amoris Laetitia' di Papa Francesco parla molto della gioia e della famiglia come luogo di gioia, di condivisione. Sono spesso le cose semplici, condivise in famiglia, che portano la gioia maggiore nella nostra vita. E’ necessario anche guardare alle famiglie lacerate, separate, ferite dalla vita, per capire quanto quella sorgente di gioia, che è la famiglia, manchi a quelli che non hanno la possibilità di vivere in una comunione familiare.

AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA, AFFIDIAMO IN PARTICOLARE, LA VITA E LA MISSIONE DI OGNI MAMMA

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Al Cuore Immacolato di Maria, affidiamo in particolare, la vita e la missione di ogni mamma di questo mondo, visto che oggi ricorre anche la festa della mamma.

Nelle nostre umili preghiere poniamo le nostre madri, che sono in cielo, le madri che vivono e soffrono sulla terra per tanti motivi e che spesso sono lasciate sole ed abbandonate a se stesse, specie se con l'avanzare dell'età presentano problemi e difficoltà di ogni genere.

A tutte le mamme dell'Italia e del Mondo vogliamo rinnovare il nostro infinito grazie per il dono della vita che hanno, accolto, custodito, nutrito e fatto crescere curando i loro figli.

V DOMENICA DI PASQUA. IN CRISTO TROVIAMO LA NOSTRA STRADA VERSO LA SANTITÀ

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La Parola di Dio di questa domenica ci ricorda che Gesù è  "Via, verità e vita".

Gesù è via, verità e vita per ciascuno di noi se entriamo in un dialogo profondo e sincero con Lui mediante la preghiera, la docilità allo Spirito Santo e una vita autenticamente eucaristica, che fa di noi veri discepoli di Cristo, sulle strade di tante vie, che non sono le strade di Dio, e di tante presunte verità e vite che la cultura di oggi propone, illudendo gli uomini, e indirizzandoli verso paradisi artificiali e falsi che non sono quelli di una comunione sincera con il Risorto.

Egli è per noi la via. Essere cristiani, a volte lo dimentichiamo, significa essere di Cristo, seguire Gesù, imitare Gesù, fidarsi di lui. Conoscerlo, anzitutto, e lasciarci amare. Riconoscerlo nel volto del fratello povero.  In un mondo stracolmo di opinionisti e piccoli leader che urlano gli uni contro gli altri, Gesù indica se stesso come percorso.

Egli è per noi verità. Gesù è la verità. Verità che esiste e che chiede di essere accolta in un mondo che nega la possibilità stessa che esista una verità, o che riduce la verità a livello di opinione, in un malinteso senso di tolleranza, come se la libertà significasse che nulla più è autentico.

Egli è per noi la vita. Chi ha scoperto Gesù nel proprio percorso può affermare con assoluta verità che il Signore gli ha donato la vita. Esiste una vita biologica che può anche essere intesa e coinvolgente.
Ma una vita interiore, spirituale, allarga l'orizzonte, ci situa in un progetto di cui siamo chiamati a far parte. Gesù è la vita e dona la vita e il cristiano ama la vita e la dona.

14 MAGGIO. OGNI SECONDA DOMENICA DEL MESE DI MAGGIO SI FESTEGGIANO TUTTE LE MAMME DEL MONDO

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14 MAGGIO. OGNI SECONDA DOMENICA DEL MESE DI MAGGIO SI FESTEGGIANO TUTTE LE MAMME DEL MONDO, di qualsiasi età e religione, di qualsiasi razza e cultura. I figli, in questa occasione, portano alla loro mamma un pensiero: un dono, un fiore, un dolcetto o, semplicemente, le prestano qualche attenzione particolare.

Attraverso la madre, emblema di vita stessa, si intende festeggiare valori indispensabili per la società stessa come: l'amore, l'affetto, la protezione, la pace fra gli uomini.

A tutti i figli che hanno perso la propria madre, a tutte le donne che non hanno ancora vissuto l'esperienza straordinaria della maternità... la Festa della Mamma è anche per voi.

Con la speranza che questo amore materno che festeggiamo in questa domenica di maggio circondi l'umanità tutta in una sorta di caldo abbraccio... come quello che solo le mamme, appunto, sanno dare.

FATIMA CENTO ANNI DOPO.

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Sono passati 100 anni dagli avvenimenti che hanno segnato profondamente una piccola località del Portogallo e che l’hanno fatta diventare in seguito uno dei santuari più visitati dai cristiani cattolici di tutto il mondo. Parlo di Fatima, dove tre piccoli poveri pastori raccontano di aver avuto delle visioni di Maria, la mamma di Gesù. Le apparizioni iniziano in Cova d’Iria il 13 maggio 1917, con cadenza mensile fino all’ultima più spettacolare del 13 ottobre dello stesso anno, nella quale uno straordinario miracolo del sole, che “danza” in cielo, viene visto da migliaia di persone.

Di questa storia cosi particolare, ancor prima delle visioni, dei messaggi e anche dello stesso miracolo del sole, mi ha colpito non poco la figura di questi tre piccoli pastori: Lucia, Francesco e Giacinta.

Nelle foto che li raffigura al tempo degli avvenimenti appaiono come tre piccoli monumenti di solidità e forza, pur essendo piccoli e poveri. Come usava allora, non sorridono nelle foto, ma hanno una espressione dura, quasi innaturale per bambini di 10, 9 e 7 anni. La storia ci racconta che i due più piccoli, Francesco e Giacinta non sopravvivranno di molto alle apparizioni, e moriranno tra il 1919 e il 1920, mentre Lucia la più grande, dopo essersi ritirata in convento, muore invece a 98 anni.

I tre bambini non vengono subito creduti quando raccontano di quello che hanno visto, e persino i genitori si mettono contro di loro. In seguito anche le autorità arriveranno persino a metterli per qualche giorno in carcere, pur di sviarli dai loro racconti ritenuti falsi e sovversivi. Ma i tre bambini non desistono e non hanno paura di continuare a dire quella che per loro è una esperienza vera che non possono negare.

Mi vengono allora in mente proprio le parole di Gesù quando ai discepoli, impauriti dal carico delle rivelazioni di Gesù nell’imminenza della sua morte, dice: “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore”, e poco dopo, rispondendo alla domanda di Tommaso, dice “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.

Sono espressioni di forte impatto non solo teologico ma anche spirituale, interiore, emotivo.

Gesù, che come uomo tra poco mostrerà tutta la sua fragilità umana, lasciandosi catturare, torturare e infine mettere in croce, rimane la via di Dio, rivela la verità di Dio, dona la vita piena di Dio.

Con Gesù Dio Padre ha voluto abitare nell’umanità. Ecco dove “dimora” Dio: nell’uomo Gesù e in chiunque vive come lui e si fida di lui. Le “molte dimore” di Dio non sono quelle dell’aldilà, ma quelle che sulla terra corrispondono alle molte esperienze di vita umana, alle molte situazioni di vita in cui si trovano gli uomini e ci troviamo noi. Dio non va ricercato fuori dalla storia umana, ma proprio dentro. Questo è il “miracolo” di Gesù e il fondamento della sua rivelazione.

Per questo l’invito di Gesù a non turbarsi nel cuore è rivolto anche noi, che siamo sempre tentati di pensare che nella storia umana non ci sia più posto per Dio e per quello che ci insegna la fede.

Avere fede è fidarsi di Gesù, proprio a partire dall’umiltà della croce, nei suoi gesti umili di servizio ai poveri, nella sua capacità di piegarsi verso gli ultimi. In questo sta la via di Dio, una via che conduce al cielo e dal cielo conduce alla terra.

I tre pastorelli di Fatima hanno avuto questa certezza, donata da una esperienza fortissima che ha fatto loro sentire l’immensità del cielo dentro la loro piccola e fragile vita.

Il messaggio di Maria a Fatima parla di conversione, penitenza e preghiera. Sono tutte indicazioni di strada che ci portano a Gesù nella nostra vita, e a sentire che Dio Padre dimora in noi.

Lucia, Francesco e Giacinta, così piccoli, poveri e fragili sono tre dimore dell’Onnipotente Dio, che proprio dai più piccoli è partito per rivelare al mondo la verità della sua misericordia.

FATIMA. 13 MAGGIO 1917. CENTENARIO DELLA PRIMA APPARIZIONE DELLA MADONNA AI PASTORELLI.

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Ecco apparire sopra un piccolo leccio verdeggiante

una Signora più splendente del Sole

che con voce soave e rassicurante dice:

"Non abbiate paura. Non voglio farvi alcun male".

 

Salve Regina,
beata Vergine di Fatima,
Signora dal Cuore Immacolato,
rifugio e via che conduce a Dio!
Pellegrino della Luce che viene a noi dalle tue mani,
rendo grazie a Dio Padre che, in ogni tempo e luogo, opera nella storia umana;
pellegrino della Pace che, in questo luogo, Tu annunzi,
do lode a Cristo, nostra pace, e imploro per il mondo la concordia fra tutti i popoli;
pellegrino della Speranza che lo Spirito anima,
vengo come profeta e messaggero per lavare i piedi a tutti, alla stessa mensa che ci unisce.

Salve Madre di Misericordia,
Signora dalla veste bianca!
In questo luogo, da cui cent’anni or sono
a tutti hai manifestato i disegni della misericordia di Dio,
guardo la tua veste di luce
e, come vescovo vestito di bianco,
ricordo tutti coloro che,
vestiti di candore battesimale,
vogliono vivere in Dio
e recitano i misteri di Cristo per ottenere la pace.

Salve, vita e dolcezza,
salve, speranza nostra,
O Vergine Pellegrina, o Regina Universale!
Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
guarda le gioie dell’essere umano
in cammino verso la Patria Celeste.
Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
guarda i dolori della famiglia umana
che geme e piange in questa valle di lacrime.

Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
adornaci col fulgore dei gioielli della tua corona
e rendici pellegrini come Tu fosti pellegrina.

Con il tuo sorriso verginale
rinvigorisci la gioia della Chiesa di Cristo.
Con il tuo sguardo di dolcezza
rafforza la speranza dei figli di Dio.
Con le mani oranti che innalzi al Signore,
unisci tutti in una sola famiglia umana.

O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria,
Regina del Rosario di Fatima!
Fa’ che seguiamo l’esempio dei Beati Francesco e Giacinta,
e di quanti si consacrano all’annuncio del Vangelo.
Percorreremo così ogni rotta,
andremo pellegrini lungo tutte le vie,
abbatteremo tutti i muri
e supereremo ogni frontiera,
uscendo verso tutte le periferie,
manifestando la giustizia e la pace di Dio.
Saremo, nella gioia del Vangelo, la Chiesa vestita di bianco,
del candore lavato nel sangue dell’Agnello
versato anche oggi nelle guerre che distruggono il mondo in cui viviamo.
E così saremo, come Te, immagine della colonna luminosa
che illumina le vie del mondo,
a tutti manifestando che Dio esiste,
che Dio c’è,
che Dio abita in mezzo al suo popolo,
ieri, oggi e per tutta l’eternità.

Salve, Madre del Signore,
Vergine Maria, Regina del Rosario di Fatima!
Benedetta fra tutte le donne,
sei l’immagine della Chiesa vestita di luce pasquale,
sei l’onore del nostro popolo,
sei il trionfo sull’assalto del male.

Profezia dell’Amore misericordioso del Padre,
Maestra dell’Annuncio della Buona Novella del Figlio,
Segno del Fuoco ardente dello Spirito Santo,
insegnaci, in questa valle di gioie e dolori,
le eterne verità che il Padre rivela ai piccoli.

Mostraci la forza del tuo manto protettore.
Nel tuo Cuore Immacolato,
sii il rifugio dei peccatori
e la via che conduce fino a Dio.

Unito ai miei fratelli,
nella Fede, nella Speranza e nell’Amore, a Te mi affido.
Unito ai miei fratelli, mediante Te, a Dio mi consacro,
o Vergine del Rosario di Fatima.

E infine, avvolto nella Luce che ci viene dalle tue mani,
renderò gloria al Signore nei secoli dei secoli.
Amen.

LA PREGHIERA DI PAPA FRANCESCO ALLA MADONNA DI FATIMA

LA NOSTRA VITA CRISTIANA PER TANTI OGGI SI TRASFORMA SPESSO IN UN RICETTARIO DI COMPORTAMENTI MORALI E SU TANTE COSE DA FARE E FARE BENE PER NON SGARRARE

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LA NOSTRA VITA CRISTIANA PER TANTI OGGI SI TRASFORMA SPESSO IN UN RICETTARIO DI COMPORTAMENTI MORALI E SU TANTE COSE DA FARE E FARE BENE PER NON SGARRARE.

L’esperienza di vita per un cristiano non coincide con una stretta osservanza di norme e adempimenti di precetti, ma su un cammino coerente e sereno sulla base degli insegnamenti di Gesù stesso.

Eppure la maggioranza dei cristiani vive la sua fede come una «cosa da fare».

Gesù nel Vangelo ci insegna che la nostra fede non è semplicemente rispettare o non rispettare un precetto, ma innamorarsi di Lui dopo averlo incontrato e riconosciuto nello spezzare il pane, nel condividerlo con gli altri nella serenità e nella gioia.

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