Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

IL VANGELO SI POTRÀ LEGGERE IN CHIESA, MA DA NOI SACERDOTI E ROGAZIONISTI DOVRÀ ESSERE VERIFICATO NEL QUARTIERE E SULLA STRADA.

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IL VANGELO SI POTRA LEGGERE

Sant’Annibale Maria che spende la vita in Avignone, nel quartiere più emarginato della città di Messina, rimane ancora oggi modello e riferimento costante per i religiosi e sacerdoti Rogazionisti.

Egli ha espresso in modo molto semplice un‘idea di fondo, ha spiegato con la sua esperienza di vita e ricorda ancora a tutti i suoi preti, cosa vuol dire fare il prete, aiutandoli a riscoprire la loro originaria vocazione, riportando i preti accanto ai poveri, clienti privilegiati del Vangelo, dove Cristo li ha da sempre collocati, richiamandoli a fare il loro vero e unico mestiere, quello di annunciare la buona novella ai poveri. 

Avignone per noi Rogazionisti non è una finestra per guardare il mondo e le povertà del mondo. E’ un quartiere, non un rifugio.

Il vangelo si potrà leggere in chiesa, ma da noi Rogazionisti dovrà essere verificato sulla strada, affrontando le provocazioni di ogni giorno, per essere compreso e vissuto, perché il nostro ministero sacerdotale non svanisca nella irrilevanza e nella soggezione verso una cultura laica moderna che propone e spesso richiede, anche nel contesto delle povertà e del servizio ai poveri, titoli accademici, professionalità, letture assistenziali e soluzioni di ordine economico e politico, soprassedendo spesso su valori e termini quali vicinanza, attenzione, dignità e promozione umana.

ADAMO CALO’. Conferenza. 2002

OGNI VITA È VOCAZIONE E OGNI VOCAZIONE È DONO DI DIO.

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VOCAZIONE1

La riflessione della Chiesa sul tema della vocazione in questi ultimi decenni si è sviluppata in molte direzioni che, direttamente o indirettamente, hanno influito sulla stessa definizione di vocazione e anche sulla impostazione della pastorale vocazionale nei suoi vari ambiti.

Da una precedente concezione della vocazione intesa come scelta della sequela Cristi e riferita quasi esclusivamente alla chiamata di Dio ad una scelta di vita sacerdotale e religiosa si è passati a una idea di vocazione intesa come risposta alla chiamata di Dio e incontro personale con Lui nella accettazione di un personale progetto di vita che Dio ha formulato per ciascuno di noi, da realizzare nelle diverse esperienze e situazioni di vita.


Ogni vita è vocazione. La vita non è avventura solitaria, ma dialogo, dono che diventa compito.

Creato a immagine di Dio, l’uomo è chiamato a dialogare con lui, a conoscerlo, amarlo, incontrarlo.

La ragione più alta della dignità dell’uomo consiste nella sua vocazione alla comunione con Dio. Ogni giorno ci è dato quale dono per rispondere alla nostra vocazione.

Ogni vocazione è dono del Padre e, come tutti i doni che vengono da Dio, giunge attraverso molte mediazioni umane: quella dei genitori o degli educatori, dei pastori della Chiesa, di chi è direttamente impegnato in un ministero di animazione vocazionale o del semplice credente. 

ADAMO CALO’. Vocazione ieri e Vocazioni oggi nella Chiesa. Pubblicato su MONDO VOC on line. Rivista di Informazione e orientamento. Anno 22 / numero 5 - MAGGIO 2014

CIASCUNO DI NOI HA DI FRONTE A SÉ L'IMMENSO DONO DELLA LIBERTÀ

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tradimento

Ciascuno di noi ha di fronte a sé l'immenso dono della libertà:

il discepolo può diventare il traditore.

Ma questo non cambia il giudizio che Gesù esprime su ciascuno di noi.

Non lasciamo che i nostri sbagli, i nostri piccoli o grandi tradimenti ci allontanino dal Dio che mai si allontana da noi.

CRISTIANO OGGI. INQUIETUDINE INTERIORE.

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INQUETUDINE

Credere in Cristo non è un peso e la fede in Lui non è un fardello, ma una serena avventura di vita, vissuta in piena libertà, nella consapevolezza che ancora oggi la figura di Cristo rimane l’unica completa risposta a un desiderio di felicità che ci portiamo nel cuore.

La fede in ciascuno di noi cresce ed è sincera quando è percepita come avventura di amore e viene comunicata come esperienza di gioia.

Ci sono i nemici della felicità cristiana e non sono poche le inquietudini che minacciano la felicità di chi crede.

L'ansia del futuro, la preoccupazione, l'affanno, la paura, la tentazione di poter credere che basterebbero soldi e salute per assicurarsi la vita.

Atteggiamenti che creano sempre un senso di vuoto, un rinchiudersi in se stessi. E rimangono tanti interrogativi che sembrano senza risposta convincente ancora oggi e mettono in dubbio la possibilità di una vera felicità in questa vita.

ADAMO CALO’. in: L’inquieta felicità di un cristiano oggi. Articolo pubblicato su ADIF 2/2013

NON STANCATEVI DI CHIEDERE A DIO PADRE CON LA SUA INTERCESSIONE CIÒ DI CUI AVETE BISOGNO.

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SAN

 

Saluto i giovani, gli ammalati e gli sposi novelli.

Ieri abbiamo ricordato nella liturgia Sant’Antonio di Padova, “insigne predicatore e patrono dei poveri e dei sofferenti”.

Cari giovani, imitate la linearità della sua vita cristiana;

cari ammalati, non stancatevi di chiedere a Dio Padre con la sua intercessione ciò di cui avete bisogno;

cari sposi novelli, alla sua scuola gareggiate nella conoscenza della Parola di Dio.

PAPA FRANCESCO. UDIENZA GENERALE PIAZZA SAN PIETRO. 14 GIUGNO 2017

13 GIUGNO. PROCESSIONE IN ONORE DI S. ANTONIO DI PADOVA

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AL TERMINE DELLA SANTA MESSA

CELEBRATA DA SUA ECC.NZA MONSIGNOR MARIO MEINI, VESCOVO DELLA DIOCESI DI FIESOLE E VICE SEGRETARIO C.E.I.

SI E’ DATO AVVIO ALLA SOLENNE PROCESSIONE DEL SANTO PER LE VIE DELLA PARROCCHIA

CON LARGA E DEVOTA PARTECIPAZIONE DI FEDELI.

HANNO ANIMATO I CANTI LA BANDA DEGLI ALPINI DI BORBONA DEL MAESTRO DOMENICO TEOFILI.

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