Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

NON TI BASTA, GESÙ, L’OSSERVANZA RIGOROSA E DEVOTA

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Non ti basta, Gesù, l’osservanza rigorosa e devota
alle regole della legge scritta e della tradizione orale:

chi vuole seguirti deve
obbedire ad una legge
d’amore che prevede
un cambiamento profondo
nel modo di vedere e di giudicare,
di scegliere e di agire.

Per questo tu chiedi di fare bene attenzione a quello che
spesso siamo portati a minimizzare, 

a non prendere sul serio:
all’insulto che umilia e disprezza,
all’ira che investe con violenza,
al rancore che tarla
segretamente i rapporti,
al desiderio cattivo che cova
nel profondo e attende solo il momento buono
per dare realizzazione a propositi turpi.

Mentre tutti invocano decisione nel giudicare
e condannare gli errori commessi dagli altri,

tu chiedi determinazione,
ma nell’estirpare il male
che sta inquinando il nostro
sguardo o le nostre azioni o le nostre parole.

Anche ciò che è permesso dalle leggi degli uomini

per te non costituisce un
comodo alibi per sentirsi
dispensati dal rispettare
il comandamento dell’amore,
che è infinitamente più
impegnativo di ogni norma
inventata dagli uomini,
di ogni stratagemma pensato
a causa della durezza degli uomini.

 

ROBERTO LAURITA

 

IL CATECHISTA MODERNO DEVE ESSERE CONSAPEVOLE CHE LA SUA È UNA VOCAZIONE.

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IL CATECHISTA MODERNO DEVE ESSERE CONSAPEVOLE CHE LA SUA È UNA VOCAZIONE.

Siamo testimoni di processi in atto nella vita della società, di una pluralità di forme di vita familiare e sociale, di modelli, di valori, di linguaggi, che richiedono concreti cambiamenti nel campo della cultura educativa e della formazione cristiana. La realtà ecclesiale, a livello di vita e organizzazione pastorale, non sempre riesce a realizzare un effettivo rinnovamento dell’iniziazione cristiana e della formazione religiosa.

In una società dove il messaggio cristiano viene spesso deformato e aggiustato, sarà opportuno quanto prima pensare ad un processo formativo degli stessi responsabili dell’area formativa e catechetica, che sappiano esprimere con le parole e con la vita i significati fondamentali della fede cristiana, nel presentarli soprattutto ai ragazzi e ai giovani di oggi, senza correre il rischio, comune negli anni passati, di far ripetere e far imparare a memoria le formule del testo di catechismo, senza riuscire a comunicare il significato e il valore che quelle parole hanno.

Il catechista moderno deve essere consapevole che la sua è una vocazione, egli è infatti chiamato a svolgere un servizio ecclesiale, come maestro, educatore, testimone, figura di riferimento per bambini e ragazzi nel percorso della vita cristiana.

OGNI UOMO IN QUESTO MONDO È VOLUTO DA DIO. DIO NON CREA NESSUNO PER CASO

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OGNI UOMO IN QUESTO MONDO È VOLUTO DA DIO.

DIO NON CREA NESSUNO PER CASO.

Ognuno di noi prima di entrare a far parte di questa famiglia umana è stato pensato e amato da Dio. E se Dio ha voluto darci la vita, ha di sicuro previsto che la nostra vita abbia un significato e una finalità, una vocazione.

Ma la nostra risposta a Dio che chiama è autentica quando siamo in condizione di prendere decisioni impegnative, con le quali mettere in gioco la nostra personale realizzazione.

Solo in questo modo la persona affronta gli interrogativi dell’esistenza umana e si realizza rispondendo al progetto di Dio. 

(cfr. Adamo Calò, in: Pastorale vocazionale e promozione umana. L’attualità del messaggio vocazionale del Padre Annibale Di Francia. 17 Marzo 2004).

13 FEBBRAIO. COMMENTO AL VANGELO DEL GIORNO. A QUESTA GENERAZIONE NON SARÀ DATO ALCUN SEGNO.

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13 FEBBRAIO. Commento al Vangelo del giorno.

A questa generazione non sarà dato alcun segno.

In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva. (Marco. 8, 11-13)

Chi si rende infedele al contratto d’amore matrimoniale è un adultero. Perciò Gesù chiama generazione adultera gli ebrei suoi contemporanei, che si ostinavano in una infedeltà con l’alleanza contratta con Dio.

Non hanno perciò diritto di pretendere un particolare segno oltre ai molti segni che egli offriva a tutti, per poter credere al Cristo. O meglio, verrà dato loro un segno ma non ora: allorché il Messia penderà, crocifisso, dalla croce a cui lo hanno ingiustamente condannato e quindi dopo un breve “soggiorno” nel sepolcro, risorge glorioso, sarà allora quel segno di Giona, rimasto nell’abisso per tre giorni, a testimoniare ancora più chiaramente a favore di Gesù.

C’è un richiamo evidente alla fedeltà nei confronti del Signore, fedeltà alle promesse battesimali e ai nostri impegni contratti successivamente anche verso il nostro prossimo. La fede e la certezza della risurrezione ci aiutano a superare gli ostacoli della vita presente in vista di quella futura.

Non ci mancano i segni, è solo troppo debole la nostra fede per saperli riconoscere.

“Signore, aumenta in noi la fede”.

 

A cura dei Monaci Benedettini

 

L’ADOLESCENZA È L’ETÀ GIUSTA PER COSTRUIRE LA FEDE

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L’adolescenza è l’età giusta per costruire la fede

superando le abitudini e le devozioni infantili. L’adolescente vive normalmente l’età del dubbio della fede, rileggendo a suo modo e quasi rifiutando la fede ricevuta nell’infanzia.

Egli tende a mettere Dio a servizio della propria personale realizzazione, riuscendo a credere in Lui, solo in quei momenti difficili e di bisogno o all’interno di relazioni amichevoli e affettivamente gratificanti. Egli tende a liberarsi dalla religione, intesa spesso come causa di sensi di colpa, quasi per reazione e difesa.

L’adolescenza comunque può diventare il tempo giusto per passare da una fede ricevuta a una fede personalizzata, frutto di esperienza e riflessione.

E DI COSE SIMILI NE FATE MOLTE E NE FACCIAMO ANCORA MOLTE.

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E DI COSE SIMILI NE FATE MOLTE E NE FACCIAMO ANCORA MOLTE.

Gesù richiama i Farisei e non solo loro a una religiosità autentica.

Quanto sarebbe triste infatti sostituire per noi oggi le abluzioni e le tradizioni dei Farisei, i loro digiuni e le loro lunghe preghiere, con le candele e l’acqua santa di tutti i giorni, gli scapolari, i pellegrinaggi, le processioni e le confraternite, le medaglie e i primi venerdì, le cerimonie e le veglie, la carne del venerdì e la frutta del sabato.

Ci viene chiesta una revisione costante delle nostre pratiche di pietà per non incorrere in formalismi vuoti di spirito e di impegno cristiano.

12 FEBBRAIO . GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L'USO DEI BAMBINI SOLDATO

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12 febbraio . GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L'USO DEI BAMBINI SOLDATO

Sono 153 gli Stati che hanno ratificato il Protocollo opzionale alla Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza sul coinvolgimento di minori nei conflitti armati. I dati resi noti sono più che allarmanti perché si tratta di oltre 250.000 bambini e adolescenti utilizzati in guerre, principalmente in Siria, Sud Sudan, Repubblica Centroafricana, Myanmar, Filippine, Yemen, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Costa d'Avorio, Libia.

I bambini e adolescenti usati nelle guerre sono per la maggioranza sopravvissuti ai massacri delle loro famiglie o addirittura rapiti dai loro villaggi. Vengono usati come scudi umani o spie, per il trasporto dei rifornimenti o per combattere. Una piaga che sta minando psicologicamente intere future generazioni. In questo dramma sono coinvolte anche moltissime bambine, spesso abusate e rese schiave sessuali. Spesso sono costretti ad assumere droghe per renderli sottomessi.

11 FEBBRAIO 2013. PAPA BENEDETTO XVI SI DIMETTE. LUNGA VITA AL PAPA!

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11 FEBBRAIO 2013. PAPA BENEDETTO XVI SI DIMETTE. LUNGA VITA AL PAPA!  

Nel Concistoro ordinario dell'11 febbraio 2013 aveva annunciato la sua rinuncia «al ministero di vescovo di Roma, successore di san Pietro». La scelta di Papa Benedetto XVI fu sicuramente una decisione storica, con pochissimi precedenti molto lontani nel passato, e che comunque è stata motivo di riflessione e discussione per tutti noi cristiani credere che il ministero e il suo esercizio, a qualsiasi livello e ruolo, sono prima di tutto per il bene della Chiesa. Rimane il suo, a mio parere, forse non da tutti condiviso, un gesto di grande saggezza e generosità spirituale, un messaggio e una scelta profetica all’interno di una visione più moderna della Chiesa nella società attuale.

11 FEBBRAIO. MEMORIA DELLA BEATA VERGINE DI LOURDES. UN RICHIAMO ALLA CONVERSIONE, ALLA PREGHIERA, ALLA CARITÀ.

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11 FEBBRAIO. MEMORIA DELLA BEATA VERGINE DI LOURDES.

Un richiamo alla conversione, alla preghiera, alla carità.

Lourdes ricorda le apparizioni mariane più famose della storia. Esse avvennero nel 1858 ed ebbero come protagonista una ragazza di quattordici anni di nome Bernadette Soubirous. La Vergine le apparve per ben diciotto volte alla grotta di Massabielle, lungo il fiume Gave. Le parlò nel dialetto locale, le indicò il punto in cui scavare con le mani per trovare quella che si rivelerà una sorgente d’acqua, al contatto con la quale sarebbero scaturiti molti miracoli.

Un momento importante fu quando, in un’apparizione avvenuta il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, alla ripetuta richiesta di Bernadette, la Vergine disse di essere l’Immacolata Concezione, venendo così a confermare il dogma del concepimento immacolato di Maria promulgato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 (quattro anni prima).

Lourdes è diventata mèta di intenso pellegrinaggio. Il messaggio di Lourdes consiste nel richiamo alla conversione, alla preghiera, alla carità.

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