Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

PERCHE’ NON MI DESCRIVI IL VOLTO DI DIO?

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PERCHE’ NON MI DESCRIVI IL VOLTO DI DIO? 
Ascolta, o uomo; il volto di Dio è ineffabile, 
indescrivibile, non può essere visto da occhi di carne. 
Se lo chiamo « Luce », nomino una sua creatura, 
se lo chiamo «Verbo », nomino il suo principio,
se lo chiamo «Mente », dico la sua saggezza, 
se «Spirito », nomino il suo respiro, 
se lo chiamo «Sapienza», nomino ciò che egli genera,
se «Forza», il suo dominio, 
se « Potenza», la sua attività, 
se lo chiamo «Provvidenza », nomino la sua bontà,
se «Sovranità », dico la sua gloria, 
se « Giudice », lo dico giusto, 
se lo chiamo«Padre», dico che egli è il tutto.

23 dicembre. NOVENA DI NATALE. CON TE E’ RIAPPARSA LA SPERANZA.

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IL PECCATO CI HA RESO CHIUSI ALL'AMORE.

Ci può essere qualcuno che, senza un suo tornaconto,

si occupi del perduto e ami l’inamabile?

Tu sei venuto per questo, o Signore,

per rintracciare e salvare il perduto.

Allora, nessuno è perduto per sempre

su questa terra che Tu hai bagnato con il tuo sangue

per rendere testimonianza

alla verità del tuo amore.

Non v’è problema umano, fatto umano,

gioia umana, dolore umano

che non sia problema, fatto, gioia, dolore tuo, o Cristo.

Con Te la speranza è riapparsa nel mondo

e posta alle sorgenti stesse

di ogni umana disperazione.

Sul muretto di ogni pozzo di Giacobbe

ove una povera creatura attinge acque che non dissetano;

lungo ogni strada di Emmaus

ove due discepoli non riescono a scorgere

i segni della risurrezione;

ai piedi di ogni pianta di sicomoro,

c’è Uno che attende,

chiama per nome e s’accompagna

alla Samaritana, a Cleopa, a Zaccheo,

a ciascuno di noi

e insieme fa la salvezza.

Ci sei Tu, o Signore!

DON PRIMO MAZZOLARI. NATALE: QUESTA DIVINA OSTINAZIONE

IL NATALE E’ VICINO!

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IL NATALE E’ VICINO!

È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tieni la mano. 
È Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l'altro. 
È Natale ogni volta che speri con quelli che disperano. 
È Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e le tue debolezze . 
È Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere in te e poi lo doni agli altri.

Madre Teresa di Calcutta

CHE SENSO HA FESTEGGIARE IL NATALE?

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CHE SENSO HA FESTEGGIARE IL NATALE? NATALE NON È SOLTANTO TEMPO PER REGALI. Ricordiamo di certo il compleanno di Gesù ed è per noi cristiani un motivo di festa. Ma Gesù per farsi vedere, per rivelarsi come siamo soliti dire, scelse stranamente la condizione di un povero bambino, privilegiando un progetto e uno stile di vita che è proprio quello degli emarginati, mescolandosi tra coloro che non contano niente nella società. Dove pensiamo quindi di poter incontrare Dio oggi? In quale grotta lo andremo a trovare? Non lo incontreremo certo in qualche hotel a Barcellona o a Londra. Come possiamo accorgerci di Lui se pensiamo che il natale sia ancora una festa e un banchetto tra amici e parenti o un weekend da trascorrere all’estero? Non basterà certo allontanare il povero con un po’ di soldi avanzati, con una elemosina abitudinaria che non cambia la vita né a te né a lui.

22 dicembre. NOVENA DI NATALE. NON HAI SCELTO LA VIA CHE ARRIVA PRIMA.

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O GESU’, FACENDOTI UOMO,

non hai scelto la via diritta,

né quella che arriva prima,

hai preso la strada che arriva

secondo il passo dell’uomo.

Per salvarci, per la fretta di salvarci,

non hai voluto rischiare di spaccare l’uomo,

la carità è paziente, accondiscendente,

non cerca ciò che conviene a sé …

L’infinita tua pazienza può irritare, o Signore,

ma solo coloro che preferiscono

il giudizio alla misericordia,

la lettera allo Spirito,

il trionfo alla verità

all’esaltazione della carità,

lo schema all’uomo.

 

DON PRIMO MAZZOLARI. NATALE: QUESTA DIVINA OSTINAZIONE

21 dicembre. NOVENA DI NATALE. MI BASTA LA CERTEZZA CHE TU TORNI.

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IO NON HO NESSUN DIRITTO,

l’umanità non ha nessun diritto.

Non aveva nessun  diritto su di Te,

quando sei venuto per la prima volta,

ne ha meno adesso, sempre meno,

man mano che ci allontaniamo nel tempo

dalla Tua prima venuta, o Signore,

ove la speranza che l’uomo ti rispondesse

poteva anche sorreggere un poco

l’infinita gratuità del tuo dono.

Da allora, il Natale è sempre più grande,

sempre più buono,

sempre più misericordioso dalla parte tua, o Signore,

sempre più immeritevole da parte nostra.

Si direbbe che segui l’andamento della tua carità,

almeno una maggiore effusione.

Dove abbonda il peccato, sovrabbonda la pietà.

Ecco la luce più chiara, la letizia più sicura:

la tua carità, o Signore,

che resta fedele a chi non è più fedele

e viene all’appuntamento con la nostra indegnità

nel tuo sorriso di Bambino,

che tutto sai e nulla ricordi,

che tutto soffri e di nulla c’incolpi.

Più che il tuo rimanere, o Signore,

mi prende il Cuore e me lo piega il tuo tornare,

sto male, o Signore,

ma perché Tu ritorni,

perché Tu vuoi tornare anche oggi,

il mio non è più lo star male di prima.

Non ti domando nulla, o Signore,

mi basta la certezza che Tu torni.

Io sono diventato tanto cattivo,

ma se Tu torni,

anche questo male di oggi passerà.

Grazie, o Signore,

mi sento già meno male.

C’è qualcosa di nuovo oggi;

ci sei Tu che ritorni.

 

DON PRIMO MAZZOLARI. NATALE: QUESTA DIVINA OSTINAZIONE.

20 dicembre. NOVENA DI NATALE. TU SEI LA LUCE, O CRISTO.

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TU SEI, O CRISTO, LA LUCE INDEFETTIBILE,

che sale continuamente,

mentre continuamente e inesorabilmente

scendono verso il tramonto

le piccole luci delle umane civiltà,

anche se portano il nome di cristiane.

Per noi, è subito sera,

per Te, o Cristo, è sempre mattino.

E il tuo mattutino sole di giustizia

Dà così fastidio a noi,

piccoli mercanti di giustizia occasionali,

che, non contenti di averlo meso sotto il tavolo,

osiamo persino immaginare

di poterlo spegnere,

per dar risalto a poche candele

che siamo riusciti ad accendere

lungo le nostre strade.

La salvezza è prima di tutto opera di verità.

La verità vi farà liberi.

E noi non possiamo niente contro la verità.

 

DON PRIMO MAZZOLARI. NATALE: QUESTA DIVINA OSTINAZIONE.

PAROLE COME CARISMA, VOCAZIONE, MISSIONE,

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PAROLE COME CARISMA, VOCAZIONE, MISSIONE, PROFETISMO, COMUNIONE, DIALOGO, CHIESA LOCALE, NUOVA EVANGELIZZAZIONE, SONO ORMAI PARTE DEL NOSTRO DIALETTO CLERICALE. Ora sentiamo l’urgenza di esercitare il ministero sacerdotale in concrete esperienze di novità apostolica, individuali o comunitarie, con momenti di ricerca e di riflessione, che diventino al nostro interno, richiamo e presa di coscienza per un rinnovamento apostolico comunitario.

QUANDO PARLIAMO DI EDUCAZIONE PARLIAMO ANCHE DI VOCAZIONE.

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QUANDO PARLIAMO DI EDUCAZIONE PARLIAMO ANCHE DI VOCAZIONE. Quella singolare che riguarda ciascuno di noi, educatori ed educandi. Vocazione è la premessa di ogni progetto educativo ed è al tempo stesso il traguardo dell’educazione. Ciascuno di noi sente il bisogno di certezze e di significati autentici che possano giustificare la propria esistenza e che possano dare un senso alla vita stessa. Tutta la nostra vita, le fasi del suo sviluppo, i compiti, la missione, sono il risultato di una nostra chiamata e della nostra coerente risposta. Nel progetto educativo dobbiamo avere il senso di questa grandezza della nostra vocazione, di questa chiamata che viene da Dio e che ci accomuna e unisce tutti.

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