Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

LA CARITÀ, QUANDO VIENE INDEBITAMENTE RIDOTTA AD ELEMOSINA, PUÒ DIVENTARE UN ALIBI PER CHI CON ESSA TENTA DI SOTTRARSI AGLI OBBLIGHI DELLA GIUSTIZIA SOCIALE.

on .

LA CARITA QUANDO

C’è stato un tempo quando la Chiesa ufficiale guardava con una certa, anche se comprensibile diffidenza, le iniziative dello Stato a carattere sociale, quasi fossero ingerenze ingiustificate nell’ambito del privato e fossero di ostacolo o condizionamento alla vita e all’ organizzazione interna delle varie istituzioni religiose che in questo campo del sociale avevano sempre agito di propria iniziativa.

Questa diffidenza reciproca è segno di povertà culturale, spiegabile in parte in determinati periodi storici, ma non più proponibile in un contesto sociale fondato sul diritto, in tempi in cui si parla di città solidale e di carità politica.

La prima la carità, la carità minimale, è riconoscere ciò che spetta per giustizia agli altri e alla comunità. In genere si tratta di diritti che hanno trovato accoglienza negli ordinamenti giuridici. Ma può anche trattarsi di esigenze che, pur appartenendo all’ambito della giustizia, non hanno ancora trovato posto nella normativa giuridica.

La carità e le opere di carità portate avanti nella Chiesa da privati, da associazioni di volontariato, dagli stessi Istituti religiosi, quale supplenza alla negligenza delle istituzioni pubbliche, e quale risposta alle urgenze più immediate del territorio in casi di calamità o di non previste emergenze, si spiegano in quanto sono un contributo provvisorio, una denuncia sociale che deve di necessità trovare soluzione negli ambiti propri, anche se questo potrà sembrare un ragionamento quasi laicista che sottolinea in maniera esclusiva gli impegni di giustizia e soffocare la funzione dell’amore e della compassione.

ADAMO CALO. CONFERENZA. ROMA 2011

2 OTTOBRE. GIORNATA DEI NONNI. CANTICO DI UN ANZIANO. DEDICATA AI NONNI CHE NON CI SONO PIÙ

on .

papa e mamma

Benedetti quelli che mi guardano con simpatia.
Benedetti quelli che comprendono il mio camminare stanco.

Benedetti quelli che parlano a voce alta per minimizzare la mia sordità.

Benedetti quelli che stringono con calore le mie mani tremanti.
Benedetti quelli che si interessano della mia lontana giovinezza.

Benedetti quelli che non si stancano di ascoltare i miei discorsi tante volte ripetuti.
Benedetti quelli che comprendono il mio bisogno di affetto.
Benedetti quelli che mi regalano frammenti del loro tempo.

Benedetti quelli che si ricordano della mia solitudine.
Benedetti quelli che mi sono vicini nella sofferenza.
Beati quelli che rallegrano gli ultimi giorni della mia vita.

Beati quelli che mi sono vicini nel momento del passaggio.
Quando entrerò nella vita senza fine mi ricorderò di loro presso il Signore Gesù.

(Cfr: Le parole degli Angeli)

UN DOCENTE NON È FORSE CHIAMATO A INSEGNARE A VIVERE?

on .

UN DOCENTE

Il servizio educativo che gli insegnanti di religione sono chiamati a svolgere è una opportunità per i giovani che sono disposti a riflettere sui problemi di oggi e di sempre, a confrontarsi con i valori della religione cattolica espressi nel vangelo e vissuti nella storia di ogni giorno.

I giovani e gli alunni hanno quindi la possibilità di comprendere e riflettere su valori importanti e non sempre e non da tutti i loro amici condivisi, quali il confronto culturale, l’accoglienza reciproca, la solidarietà verso i poveri e il rispetto dell’altro.

ADAMO CALO’. L'INSEGNANTE DI RELIGIONE CATTOLICA. Pubblicato su MONDO VOC on line. Rivista di Informazione e orientamento. Anno 23 / numero 8/9 – AGOSTO-SETTEMBRE 2014

TU SARAI. CANZONE DI WALTER BASSANI PER CELEBRARE LA FESTA DEI NONNI.

on .

cinque

Tu sarai un uomo migliore, se porterai i nonni nel cuore...

perché lo sai quegli occhi sinceri, sono i bambini di ieri.

I nonni giocano con i bambini che si entusiasmano al passaggio dei treni
guardano il cielo e in uno scambio sicuro sanno se il tempo cambierà
I nonni sono dei giardinieri e sanno tutto sui pomodori 
passano il tempo coltivando fiori pregano dentro per quel mondo fuori

I nonni insegnano senza parlare che senza amore questo mondo muore
I nonni cercano di farci capire qual è la strada per non soffrire
I nonni viaggiano in bicicletta e si ritrovano per un caffè
fanno la spesa senza tanta fretta nel seggiolino ci sei proprio te

Tu sarai un uomo migliore se porterai quei nonni nel cuore perché lo sai,
l'amore non muore mai lo sai, lo sai che quegli occhi sinceri sono i bambini di ieri

I nonni giocano come bambini e si entusiasmano se i figli van bene
I nonni prendono per mano il futuro I nonni aiutano davvero 
I nonni insegnano senza parlare che senza amore questo mondo muore 
I nonni cercano di farci capire qual è la strada per non soffrire 

Tu sarai un uomo migliore se porterai quei nonni nel cuore perché lo sai,
l'amore non muore mai lo sai, lo sai che quegli occhi sinceri 
sono i bambini di ieri e che i nostri bambini sono i nonni di ieri.

SI CELEBRA IL 2 OTTOBRE LA GIORNATA DEI NONNI.

on .

festa dei nonni

Istituita nel 1978 negli Stati Uniti d'America, è stata in seguito riconosciuta anche in Italia come ricorrenza civile nel 2005 per ricordare e celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale.

La Festa è concepita proprio come momento di incontro e riconoscenza nei confronti dei nonni-angeli custodi dell'infanzia. La ricorrenza del 2 ottobre coincide con la celebrazione degli Angeli Custodi, un ruolo che i nonni hanno assunto e viene loro riconosciuto nelle famiglie di oggi.

Nella tradizione cattolica, tra l'altro, i nonni festeggiano come loro patroni i santi Gioacchino ed Anna, genitori di Maria e nonni di Gesù.

L'idea di un giorno nazionale da dedicare ai nonni è venuta per prima ad una casalinga del West Virginia, Marian Mc Quade. La signora Mc Quade, mamma di 15 figli e nonna di 40 nipoti, iniziò la campagna nel 1970, ma lavorava con gli anziani già dal 1956.

L'istituzione della festa prevede l'impegno concreto da parte degli Enti locali (Regioni, Province e Comuni) ad istituire iniziative per valorizzare il ruolo dei nonni ed un premio annuale, consegnato dal presidente della Repubblica al nonno e alla nonna d'Italia.

Le istituzioni hanno così voluto sancire il ruolo che essi rivestono nella nostra società ove rappresentano un importante punto di riferimento, una risorsa di grande valore, un patrimonio di esperienza e saggezza cui attingere, oltre che un concreto ed indispensabile aiuto nell'educazione dei giovani all'interno delle famiglie di appartenenza.

In Italia, In occasione della festa dei nonni quest'anno i loro nipotini potranno regalare una pianta personalizzata, piccola, fiorita, sempreverde o profumata.

ANGELO DI DIO CHE SEI IL MIO CUSTODE

on .

san michele arcangelo

Angelo di Dio che sei il mio custode, 
illumina, custodisci, reggi e governa me 
che ti fui affidato dalla Pietà Celeste. 

Vigila quando dormo, 
sostienimi quando sono stanco, 
sorreggimi quando sto per cadere, 
alzami quando sono caduto, 

indicami la via quando sono smarrito, 
dammi coraggio quando mi perdo d’animo, 
rischiara il mio cammino quando non vedo, 

difendimi quando sono combattuto,
e specialmente nell’ultimo giorno della mia vita 
infondimi coraggio e fiducia. Amen

2 OTTOBRE. FESTA DEGLI ANGELI CUSTODI.

on .

SANTI ANGELI1

DICE IL SIGNORE: IO MANDO UN ANGELO DAVANTI A TE PER CUSTODIRTI NEL CAMMINO e per farti entrare nel luogo che ho preparato.

Abbi rispetto della sua presenza e ascolta la sua voce!" L’angelo è un intermediario perché il popolo di Dio possa entrare in relazione col suo vero Dio.

La funzione dell'angelo non è cambiata. Noi abbiamo bisogno di Dio e di entrare in un rapporto profondo e vitale con Lui! La devozione all'angelo custode ci aiuta ad avere fiducia nella vita e a non sentirci soli.

È confortante pensare che l'angelo custode mi aiuta a sentire la presenza di Dio e facilita il mio relazionarmi agli altri, a diventare umile, capace di ascolto, di comprensione e di aiuto verso tutti. Gli Angeli sono i nostri compagni di viaggio.

Camminano con noi, pregano con noi, lodano e adorano Dio con noi.

1 OTTOBRE. BEATA VERGINE MARIA DEL SANTO ROSARIO DI POMPEI.

on .

MADONNA POMPEI

O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo d’amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più.

Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia, a te l’ultimo bacio della vita che si spegne. E l’ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.

Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra ed in cielo. 

SACERDOTI OGGI. RIAPPROPRIARCI DELLA PATERNITÀ SACERDOTALE

on .

SACERDOTI OGGI

Veniamo noi Religiosi e sacerdoti da un passato in cui la nostra disponibilità al servizio dei poveri e il compito educativo dei ragazzi e dei giovani erano assunti come principio del nostro ministero quotidiano e della nostra identità, all’interno di una vita comunitaria per lo più rispettosa degli obiettivi istituzionali.

Oggi la varietà di impegni apostolici e di professioni individuali, all’interno di comunità locali sempre più liquide, influiscono progressivamente sulla nostra stessa identità, che da queste attività dovrebbe essere invece confermata.

Condivisione, coordinamento, progetto comunitario sono ormai vocaboli che nascondono con una terminologia moderna, realtà e problematiche che fanno riferimento ad una gestione sempre più autonoma della propria vita e alle diminuite relazioni di gruppo.

Non sono in discussione i compiti, i ruoli, le esperienze e la professionalità; ciò che diventa sempre più incerta è la nostra identità presbiterale e religiosa.

Noi preti e religiosi stiamo cambiando, vediamo la nostra identità in progressiva trasformazione, nella consapevolezza di vivere un momento di transizione, senza troppa nostalgia del passato, ma poco disposti invece ad accettare e trasformare in progettualità nuova le prevedibili amarezze e disappunti dovuti a nuovi e inaspettati progetti e stili di vita che ci vengono quotidianamente proposti.

ADAMO CALO’.  … e tanta nostalgia di sacerdozio. Articolo del 2 luglio 2013. www.padreadamo.com

UA-90394871-1