Sant'Antonio di Padova dei padri Rogazionisti in Circonvallazione Appia - Roma 

OGNI VITA È VOCAZIONE. LA VITA NON È AVVENTURA SOLITARIA, MA DIALOGO, DONO CHE DIVENTA COMPITO E IMPEGNO.

on .

OGNI VITA E

 

OGNI VITA È VOCAZIONE.

LA VITA NON È AVVENTURA SOLITARIA, MA DIALOGO, DONO CHE DIVENTA COMPITO E IMPEGNO.

Creato a immagine di Dio, l’uomo è chiamato a dialogare con lui, a conoscerlo, amarlo, incontrarlo. La ragione più alta della dignità dell’uomo consiste nella sua vocazione alla comunione con Dio.

Ogni giorno ci è dato quale dono per rispondere alla nostra vocazione.

ADAMO CALO’, in: Vocazione ieri e vocazioni oggi nella Chiesa. MAGGIO 2014

CARO S. ANTONIO, RIVOLGO A TE LA MIA PREGHIERA

on .

PREGHIERA A S ANTONIO

 

CARO S. ANTONIO, RIVOLGO A TE LA MIA PREGHIERA,

fiducioso nella tua bontà compassionevole che sa ascoltare tutti e consolare: sii il mio intercessore presso Dio.

Tu che conducesti una vita evangelica, aiutami a vivere nella fede e nella speranza cristiana; tu che predicasti il messaggio della carità, ispira agli uomini desideri di pace e di fratellanza; tu che soccorresti anche con i miracoli i colpiti dalla sofferenza e dall’ingiustizia, aiuta i poveri e i dimenticati di questo mondo.

Benedici in particolare il mio lavoro e la mia famiglia, tenendo lontani i mali dell’anima del corpo; fa’ che nell’ora della gioia, come in quella della prova, rimanga sempre unito a Dio con la fede e l’amore di figlio.

Amen.

LA FAMIGLIA È LA PICCOLA CHIESA DOMESTICA.

on .

FAMIGLIA CRISTIANA

 

Dove abbiamo sentito parlare per la prima volta di Gesù?

Dove abbiamo imparato a fare il segno della croce

e a dire le prime preghiere?

Dove abbiamo fatto le prime esperienze del volerci bene, dell’abbraccio, del bacio, della condivisione, dell’accoglienza e anche del perdono?

La famiglia, la nostra casa, è stata la prima comunità che ci ha riconosciuto e che ci accoglie, ci educa, ci fa vivere in pienezza.

In famiglia non si sta solo, non si dovrebbe star solo, per soddisfare i bisogni materiali. Si sta prima di tutto, si dovrebbe stare prima di tutto, per fare l’esperienza del vero amore, della solidarietà, che ci apre poi alla grande famiglia che è la nostra comunità cristiana.

PER AIUTARE I RAGAZZI A PERCEPIRE I COMANDAMENTI MORALI NON COME UNA LEGGE ESTERIORE DA OSSERVARE AD OGNI COSTO

on .

PER AIUTARE I RAGAZZI

 

PER AIUTARE I RAGAZZI A PERCEPIRE I COMANDAMENTI MORALI NON COME UNA LEGGE ESTERIORE DA OSSERVARE AD OGNI COSTO, ma come un valore che dà senso alla propria vita, è importante favorire in essi la presa di coscienza e la consapevolezza di sentirsi amati e di poter amare.

Solo così potranno comprendere l’importanza di rendere felici gli altri, amandoli, anche quando questa scelta potrebbe richiedere qualche prova e sacrifico da parte loro, secondo l’esempio di Gesù che ha dato la sua vita per amore.

I genitori potranno aiutare i ragazzi a scoprire che ognuno nella vita quotidiana fa esperienza di amore anche mediante esempi semplici e scontati.

SACERDOTI TALVOLTA PIU’ PER MESTIERE E NON PER VOCAZIONE.

on .

SACERDOTI TALVOLTA

 

Purtroppo nella nostra società, per i molti o pochi fedeli che frequentano le nostre parrocchie, i preti vengono sempre più visti come animatori, organizzatori e manager e molto meno come ministri sacri, servitori di Cristo e della Chiesa, impegnati nella proclamazione autorevole della parola di Dio, della celebrazione dei sacramenti e della guida pastorale. Sacerdoti per mestiere e non per vocazione.

E le parrocchie diventano spesso cantieri di lavoro e ambienti per discussioni organizzative e riunioni condominiali e molto meno spazi adatti alla preghiera, alla spiritualità, alla meditazione e al confronto con la Parola di Dio.

Sono sempre meno i sacerdoti e sempre meno quelli che scelgono il sacerdozio come loro vocazione di vita. Gli stessi giovani che ancora oggi frequentano per vari motivi le parrocchie sono raramente spinti a farsi prete, perché non vedono nel loro sacerdote un modello a cui ispirarsi e di cui seguire la strada.

ADAMO CALO’. Anno sacerdotale. Pedofilia ma non solo. www.padreadamo.com 31 Marzo 2010

12 GIUGNO. 9 giorno della Novena in onore di S. Antonio di Padova ECCO LA CROCE DEL SIGNORE. FUGGITE POTENZE DEL NEMICO.

on .

12 GIUGNO

In Portogallo viveva una povera donna spessissimo molestata dal demonio; il marito un giorno, preso dall’ira glielo rinfacciò ingiuriandola, e la donna uscì di casa per andare ad affogarsi in un fiume.

Mentre pregava, affranta per la lotta che dentro di sè combatteva, s'addormentò ed in sogno vide il Beato Antonio che le disse: “Alzati o donna e prendi questa polizza con la quale sarai libera dalle molestie del demonio".

Si svegliò e con grande meraviglia si trovò tra le mani una pergamena con la scritta: “Ecco la Croce del Signore! Fuggite potenze nemiche: vince il Leone di Giuda, Gesù Cristo, stirpe di Davide. Alleluja!"

A quella vista la donna sentì riempirsi l'animo di Speranza per la propria liberazione, strinse al cuore il biglietto prodigioso e, finchè lo portò, il demonio non le portò più nessuna molestia.

11 GIUGNO. BENEDIZIONE DEGLI SPOSI PER RICORDARE L’ANNIVERSARIO DEL LORO MATRIMONIO.

on .

COPPIA2

AL TERMINE DELLA CELEBRAZIONE della santa messa delle ore 10,00 vi è stata una significativa cerimonia per tutte le coppie che hanno voluto ricordare la ricorrenza del loro matrimonio.

Hanno rinnovato le loro promesse ai piedi della statua del Santo patrono S. Antonio di Padova e chiesto il suo patrocinio e benedizione sulle proprie famiglie.

La cerimonia si è conclusa con la benedizione da parte del parroco Padre Paolo Bertapelle.

COPPIA3COPPIA1COPPIA4COPPIA5COPPIA6COPPIA7COPPIA8COPPIA9COPPIA10

 

UA-90394871-1